L’eroe gay che ha salvato gli ostaggi del bar di Sydney

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Ha affrontato il sequestratore, facendo scappare gli ostaggi, ma è morto nello scontro.

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Se avete seguito le notizie di questi giorni, avrete sentito di quanto successo nel Lindt Chocolat Cafe di Sydney, dove un uomo, ha tenuto in ostaggio 17 persone, con l’ombra del terrorismo internazionale che ha tenuto tutti col fiato sospeso per un giorno intero.
La vicenda si è conclusa con un bilancio di tre morti, tra cui, oltre al sequestratore, il gestore del bar, Tori Johnson, 34 anni e gay. Johnson ha affrontato Haron Monis nel tentativo di fermarlo, prima che lui sparasse uccidendolo. Gli spari, però, hanno consentito ad alcuni ostaggi di scappare e salvarsi la vita.

Dopo aver sentito i colpi di pistola, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nel bar liberando gli altri ostaggi.
Johnson è morto in ospedale a seguito delle ferite di arma da fuoco riportate durante lo scontro con il terrorista. Tori Johnson adesso è considerato un eroe, non solo dalla comunità lgbt australiana.
A piangere la sua morte rimangono il compagno di 14 anni, Thomas Zinn, e la sua famiglia.
“Siamo orgogliosi del nostro meraviglioso ragazzo Tory – hanno commentato i familiari in una nota – che rimarrà per sempre nella nostra memoria come il miglior compagno, figlio e fratello che potessimo augurarci”.

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