L’ESODO SILENZIOSO

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Nel mondo senza frontiere, gay, lesbiche e trans emigrano come gli altri, senza diritti, spesso fuggendo da gravi persecuzioni. Un'associazione inglese da 10 anni li difende.

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LONDRA – Il Lesbian and Gay Immigration Group (LGIG) festeggia dieci anni. L’associazione, prima nota come Stonewall Immigration Group, è specializzata nell’assistere coppie omosessuali straniere e gay e lesbiche che chiedono asilo politico in Gran Bretagna. Ma non solo: il suo intervento ha anche aiutato il governo a cambiare, oltre che l’atteggiamento generale, la legislazione riguardante le persone gay e lesbiche straniere. E in dieci anni, molto è cambiato.
Nel 1993, non c’era alcun provvedimento nelle norme sull’immigrazione che permettesse a una persona straniera di vivere insieme con il suo partner omosessuale nel Regno Unito. Inoltre, il fatto di essere perseguitati in patria per la propria sessualità non era preso in considerazione dalla legge britannica, e gli omosessuali che chiedevano asilo politico per paura di essere uccisi in patria, non potevano appellarsi ad alcun provvedimento esplicito nella legislazione. La situazione è cambiata nel 1997, quando fu introdotta una Concessione che permetteva ai cittadini extracomunitari di vivere nel Regno Unito con i loro partner, purché fossero insieme da almeno quattro anni.
Con l’aiuto della LGIG, il limite fu ridotto a due anni nel giugno del 1999; questo significa che ci si sta avvicinando a una parità di trattamento tra coppie omosessuali e eterosessuali in materia di immigrazione. Un anno dopo, la parità si realizzò appieno, quando la Concessione venne elevata a una più solida Immigration Rule. Oltre a ciò, dopo un lungo dibattito alla Camera dei Lord, nel 1999 la legge sull’asilo venne aggiornata includendo le persone gay e lesbiche vittime di persecuzione.
Il clima politico attuale in Gran Bretagna indica che i diritti gay si stanno movendo in avanti in maniera particolarmente veloce, e questo avrò probabilmente un notevole impatto sulle procedure relative all’immigrazione. L’obiettivo più ovvio per affrontare il fenomeno dell’immigrazione gay è lo schema di registrazione delle unioni civili. Il governo sta infatti attualmente definendo alcune proposte per introdurre una legge nel prossimo futuro. Una delle proposte in realtà permette ai partner registrati di aggirare la solita prova dei due anni di coabitazione, che significa che il processo per riconoscere la coppia per le relazioni registrate dovrebbe essere molto più semplice.
Naturalmente, il lavoro del LGIG va avanti per assicurare che il governo mantenga le sue promesse di eguaglianza nell’immigrazione e anche per aiutare a orientare le coppie attraverso il processo per immigrare. Così, mentre si celebra la ricorrenza, il decimo anniversario è anche una buona occasione per guardare al futuro e a come il gruppo può continuare ad aiutare le altre coppie sul terreno minato della legge.
La festa d’anniversario e di raccolta fondi si terrà il 14 novembre a Londra. Se vi capita di essere lì, potete trovare informazioni dettagliate sul sito http://www.stonewall-immigration.org.uk/.

di Gay.com UK

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