L’ex cerimoniere di Wojtyla: “Riconoscere diritti alle coppie gay”

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Secondo Monsignor Marini, molto vicino a Giovanni Paolo II e poi anche a Benedetto XVI, è giusto riconoscere diritti alle coppie gay, "ma non può essere matrimonio".

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Secondo Monsignor Piero Marini, ex cerimoniere di Giovanni Paolo II e, per qualche tempo, anche di Benedetto XVI, la Chiesa dovrebbe aprire alle unioni civili tra persone dello stesso sesso.
L’alto prelato l’avrebbe dichiarato in un’intervista rilasciata al quotidiano Nacion a margine del IV Congresso Eucaristico Nazionale in Costa Rica. “È necessario riconoscere le unioni di persone dello stesso sesso – ha dichiarato Marini -, ci sono molte coppie che soffrono perché non vengono riconosciuti i loro diritti civili”. Si tratta, però, solo di un’apertura alle unioni civili e non al matrimonio.

“Quello che non si può riconoscere – precisa il monsignore – è che questa coppia sia un matrimonio”. Si tratta, comunque di un grosso passo avanti se si considera soprattutto che arriva da una persona che è stata così vicina ai vertici Vaticani.
Nella stessa intervista, Marini ha dichiarato poi che con il nuovo Papa si “respira aria fresca”. Papa Francesco, secondo il monsignore, “è una finestra aperta alla primavera e alla speranza. Fino ad ora abbiamo respirato il cattivo odore di acque paludose, con la paura di tutto e problemi quali i Vatileaks e la pedofilia. Con Francesco si parla solo di cose positive”.

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