L’inesauribile omofobia di Luzhkov: “Respingiamo le checche”

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Ennesima dichiarazione shock del sindaco di Mosca che in uno show televisivo è tornato sul tema Pride e omosessualità sostenendo, tra l'altro, che se autorizzasse il corteo i...

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Non contento di essere stato ancora una volta il promotore delle violenze ai danni delle persone lgbt che avevano deciso di sfilare per le vie di Mosca in concomitanza della finale dello scorso Eurovision, il sindaco della capitale russa, Yury Luzhkov continua la sua personale crociata contro i gay e le lesbiche moscovite con una veemenza che riesce, ogni volta, a stupire.

Stando a quanto riporta l’agenzia Apcom-Nuova Europa, Luzhkov, durante uno show televisivo, ha ritenuto opportuno tornare sull’argomento omosessualità dichiarando che i Pride sono manifestazioni insane.

Il sindaco ha poi aggiunto: «Quella russa è una società morale e sana, e respinge tutte queste checche. (…) Io vieto tali sfilate (il Gay Pride ndr.) e questa decisione è ben pensata. Inoltre questa non è solo una decisione del sindaco. La nostra società è contro queste manifestazioni». Nel tentativo di apparire meno arrogante di quanto in realtà non sia, Luzkhov ha cercato di sostenere la tesi secondo la quale sarebbe pericoloso per gli stessi omosessuali permettere loro di scendere per le strade.

Tentativo vano, naturalmente, perché non è riuscito a fare altro se non dare un’ennesima riprova della sua atavica e insstirpabile omofocia. «Anche se ottenessero il permesso di tenere la parata – ha detto il sindaco -, verrebbero semplicemente uccisi. Abbiamo cristiani radicali che nutrono sentimenti molto forti contro quete manifestazioni del diavolo, come le considerano».

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