L’ULTIMA FRONTIERA ANTIGAY

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Austria: abolita l'ultima discriminazione legale in Europa. L'età minima per avere rapporti omo è ora uguale a quella etero, anche a Vienna. Ma la lotta non è finita.

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VIENNA – Si è compiuto lunedì scorso un primo storico passo in avanti per abolire quella che è ormai l’ultima esplicita e clamorosa discriminazione antigay in Europa: la Corte Costituzionale di Vienna ha sancito l’incostituzionalità del famigerato articolo 209 del codice penale austriaco, che indica come età minima per avere rapporti omosessuali tra maschi consenzienti quella di 18 anni, contro i 14 indicati per i rapporti etero o lesbici. Una evidente disparità che viene citata come caso di palese violazione dei diritti umani delle persone omosessuali anche nell’ultimo recente rapporto annuale di Amnesty International.

Ma la battaglia è tutt’altro che finita: la suprema Corte di Vienna, infatti, per ragioni che restano ignote, ha determinato un limite di tempo di nove mesi perché l’articolo 209 venga abolito, e inoltre l’articolo sarà ancora legge per tutti i casi il cui processo di primo grado sia già stato chiuso prima dell’abolizione. In sostanza, le corti d’appello giudicheranno ancora secondo questa norma discriminatoria e tutti i prigionieri di coscienza che si sono battuti per la sua eliminazione, dovranno scontare la loro pena fino alla fine.

"Nel 1989 avremmo esultato – afferma Helmut Graupner (foto), portavoce di "Platform Against Art. 209", l’organismo che raccoglie più di 30 associazioni unite nella lotta per il rispetto dei diritti umani – oggi siamo semplicemente lieti che l’Austria, che una volta, nel 1787, è stato il primo paese al mondo ad abolire la pena di morte per atti omosessuali, abbia finalmente fatto, nel 2002, ciò che ad esempio la Francia ha fatto nel 1791, l’Italia nel 1804, la Spagna nel 1828, il Portogallo nel 1852 e la Turchia nel 1858: trattare, almeno nel codice penale, i rapporti eterosessuali e omosessuali allo stesso modo. Stiamo anche sollecitando il presidente federale perché faccia uso dei suoi poteri costituzionali e chiuda tutti i procedimenti in corso a causa dell’articolo 209, liberi tutti i prigionieri e cancelli tutte le registrazioni sulle fedine penali".

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