La bandiera arcobaleno compie 30 anni

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Sapevate che il simbolo del mondo gay internazionalmente riconosciuto fu creato da un soldato americano? Dopo 30 anni Gilbert Baker racconta la nascita di un'idea brillante.

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Camminando in qualsiasi strada di un quartiere gay è possibile vedere la bandiera rainbow sventolare fuori da negozi, bar, cinema, e discoteche. È possibile vederne molte nel quartiere londinese di Soho, in Canal Street a Manchester, o nel Taksim village di Istanbul. La bandiera è affissa lì per garantire ai passanti che sanno il suo significato che in quel posto c’è qualcosa di gay, e per coloro che non lo conoscono al massimo si ricorderanno di un qualcosa di semplicemente colorato.

"Amo girare le città e vedere la bandiera arcobaleno issata fuori dai locali. Lì so che posso sentirmi me stesso" ha detto Gilbert Baker l’uomo che la inventò circa 30 anni fa.

Da quando è nata a San Francisco, la bandiera è diventata il simbolo internazionale del mondo lesbico, gay, bisessuale, e transgender (lgbt). Così radicata nella cultura lgbt che sembra strano che sia stato un solo uomo a crearla.

"Nel 1978, quando ho dovuto pensare a una bandiera che identificasse il movimento gay, esisteva solo un altro simbolo internazionale per noi, e cioè il triangolo rosa col quale il Nazismo identificava gli omosessuali nei campi di concentramento. Anche se quel simbolo era ed è ancora ricco di significato, è piuttosto forzato metterselo addosso" ha detto Baker. "Mi è subito venuto in mente l’arcobaleno. Era l’unica cosa che potesse counicare la nostra diversità, bellezza e gioia. Ed ero anche serpreso di come non fosse venuto in mente ancora a nessuno prima di me. Mi sembrava così ovvio."

Nato a cresciuto in Kansas, Baker si è arruolato nell’esercito americano a 19 anni e ha servito come infermiere in in Vietnam per due anni. Durante il servizio militare Baker si innamorò di un suo compagno al fronte, un’esperienza che meglio descrive il momento che ha trasformato la sua vita: "Quando mi innamorai di lui, tutto il senso di colpa che avevo nutrito per anni svanì."

Dopo il Vietnam, Baker si spostò a San Francisco, una società vivace e progressista, piena di iniziative culturali, e dove l’individualismo era stimolato anziché represso – tutto l’opposto del suo Kansas nativo.

La passione per la moda lo portò ad essere famoso nel mondo gay come "il maestro del cucito": "Ero il ragazzo che chiamavano quando c’era bisogno di striscioni per le manifestazioni. Quello divenne il mio ruolo nel movimento e sono molto orgoglioso di dire che le mie creazioni erano anche il mio attivismo politico, e ancora lo è."

Fu a quel tempo che Gilbert incontrò Harvey Milk, un attivista dei diritti gay che divenne il primo gay dichiarato eletto relatore di San Francisco nel 1977. "Harvey era un carismatico. Aveva la capacità di dare voce a tutti i nostri sentimenti" ha detto Baker.

Fu alla San Francisco Gay Freedom Parade del 25 Giugno 1978 che la bandiera rainbow di Backer fece la sua prima uscita pubblica. "Ricorderò sempre Harvey camminare lungo le strade muovendo la folla. Fu un momento incredibile di gioia. Tutti noi sentivamo di poter cambiare il mondo."

Ma solo mesi dopo, Dan White, un conservatore omofobo e ex collega di Milk al collegio dei relatori entrò nel municipio con una pistola, sparò e uccise lui e il sindaco George Moscone.

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"Fu un momento devastante, perdemmo un grande leader, ma in un certo senso ci preparò anche per i momenti difficili che stavano per arrivare. Da lì a poco, infatti, l’Aids avrebbe fatto irruzione nelle nostre vite portandosi via un sacco di nostri amici." ha detto Baker.

Anche se in questi 30 anni il popolo lgbt occidentale ha raggiunto un incremento dei diritti civili e umani, non tutte le popolazioni mondiali hanno raggiunto gli stessi traguardi. "Il momento più difficile per ogni gay è ancora quello del ‘coming out‘: è un momento a volte devastante che tutti noi abbiamo passato. In molti luoghi del mondo i nostri fratelli e sorelle sono ancora uccisi per il loro orientamento sessuale. Tanti passi in avanti devono ancora essere fatti."

Sebbene sia orgoglioso di aver disegnato e creato la Rainbow Flag, Baker appare modesto sul suo ruolo di creatore del simbolo mondiale dell’orgoglio gay: "La bandiera rainbow è più di una semplice bandiera, è capace di dare speranza. Quando le persone lgbt nel mondo la sventolano stanno dicendo qualcosa, stanno facendo un’azione di rivendicazione."

Gilbert Baker ha collaborato con Absolut Vodka per creare una bottiglia colorata proprio nel 30 anniversario della bandiera gay. Parte degli incassi sarà donata alla "Inter Pride" un’associazione che organizza molti Gay Pride nel mondo. ‘Milk’ un film sulla vita di Harvey Milk, con protagonista Sean Penn e regista Gus Van Sant, uscirà quest’anno.

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