La California manifesta. Il Connecticut festeggia

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Se da oggi in Connecticut diventano legali le nozze gay, in California i cittadini continuano a chiedere l'annullamento dell'esito referendario che ha cancellato in un baleno il diritto...

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Dal 4 novembre i californiani sono scesi in strada – e il rito si ripete ogni sera – per protestare contro la repentina cancellazione dalla legge dello stato del matrimonio gay: chiedono che l’esito referendario della Proposition 8, il quesito che chiedeva di rendere incostituzionale il matrimonio fra persone dello stesso sesso, venga dichiarato nullo.

San Francisco in testa, le strade sono occupate dalle manifestazioni anti "Prop8". Gruppi organizzati, associazioni, privati cittadini urlano i loro slogan affiancati da star di Hollywood e celebrities varie: Oprah Winfrey, Lance Bass, James Franco, Drew Barrymore per citarne alcuni.

Come ha avuto modo di ricordare anche il presidente eletto Barack Obama la Proposition8, il referendum promosso – e vinto – dalla chiesa mormone era quantomeno bizzarro nella sua drammaticità: ha ristretto l’uso di un diritto anziché estenderlo. La maggioranza, in sostanza, ha scelto che una minoranza non ne dovesse godere più. Eppure la costituzione federale in vigore da più di 200 anni mira all’esatto contrario: oltre ad affermare il principio del diritto della ricerca della felicità per tutti, solitamente promuove i diritti e non li restringe.

Per questo, soprattuto per questo, la comunità gay americana non si rassegna e ha portato la sua tesi principale davanti alla Corte Suprema. La stessa che a maggio proclamò incostituzionale il principio secondo cui il matrimonio è solo tra uomo e donna, estendendolo di fatto a tutti. Si dovranno esprimere presto, i giudici, perché la sorte di 18 mila coppie che già hanno celebrato nozze è più incerto che mai. Il portavoce dalla corte, Lynn Holton, ha previsto che la sentenza potrebbe arrivare già questa settimana.

Dallo "Yes we can… marry" scritto sugli striscioni della protesta allo "Yes I do" (sì lo voglio) che in Connecticut potranno pronunciare da oggi anche le coppie dello stesso sesso. la Corte Suprema dello stato, lo scorso 10 ottobre, ha sentenziato che il matrimonio è un diritto per tutti, gay e lesbiche comprese. Connecticut e Massachusetts sono ormai gli unici due fra i 50 stati della federazione ad aver esteso questo diritto. Il 4 novembre scorso oltre alla California, anche Florida e Arizona hanno inserito nelle loro costituzioni la clausola per cui il matrimonio è "Unione fra un uomo e una donna". Per ora.

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