La Camera uruguayana approva le nozze gay: è quasi unanimità

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Il voto passa adesso al Senato che non dovrebbe rappresentare un ostacolo. Alla Camera, 81 voti a favore su 87 votanti e un lunghissimo applauso dopo il "sì".

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Con 81 voti a favore su 87 presenti, la camera dei deputati uruguayana ha approvato la legge che ammette ilamtrimonio tra persone dello stesso sesso. Un voto che non è stato certo indolore, con otto ore di discussione parlamentare, e che deve ancora passare dal vaglio del Senato. Il voto della camera alta, però, potrebbe rivelarsi una formalità, data la quasi unanimità della camera. Il momento più emozionante del dibattito è stato quando un deputato ha letto un brano della lettera inviata da un ragazzo argentino figlio di una coppia gay al parlamento di Buenos Aires in cui chiedeva di avere gli stessi diritti di figlio dei suoi coetanei. Poco dopo l’Argentina avrebbe approvato le nozze gay.

A presentare il disegno di legge, supportato naturalmente dalla comunità lgbt del paese, era stato il partito del presidente Mujica, la formazione di sinistra Frente Amplio che ha così voluto affermare il diritto di eterosessuali, omosessuali, lesbiche e transessuali di avere "un matrimonio monogamo" in una società che non può non riconoscere "la trasformazione della famiglia come istituzione".

L’Uruguay è arrivato a questo voto dopo aver compiuto una serie di passi importanti negli anni passati, come il riconoscimento delle unioni vicili prima e delle adozioni poi, la possibilità di cambiare sesso a 18 anni e l’ammissione di gay e lesbiche nelle forze armate del paese.

Dopo il voto del Senato, l’Uruguay sarà a tutti gli effetti la quinta regione dell’America Latina a permettere alle coppie gay di sposarsi dopo l’Argentina, il distretto di Città del Messico, lo stato messicano di Quintana Roo e quello brasiliano di Alagoas

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