La casa nera: Obama è il nuovo presidente

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Il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America è un rappresentante della minoranza nera. E nel suo discorso d'apertura cita anche i gay e le lesbiche del suo paese....

Alle 6 (ora italiana) Barack Obama è apparso sul palco del grande parco di Chicago dove si è tenuta la festa per la sua vittoria. Accompagnato all’inizio dalla moglie Michelle e dalle due figlie ha parlato per circa 20 minuti, rimarcando la brillante campagna elettorale condotta dal suo avversario. Dal palco Obama, simbolo delle tante minoranze che compongono la società, è tornato a parlare del suo impegno a lavorare per unire tutta la nazione: democratici e repubblicani, uomini e donne, bianchi e neri, etero e gay.

Visto dall’italietta dove viviamo fa un certo effetto ascoltare il primo discorso di un neo-eletto presidente degli USA che accenna apertamente ai gay come parte integrante della società alla quale si rivolge. Dalle nostre parti rimaniamo innominati, la parola “gay” è ancora ritenuta sconveniente in bocca ai politici.

Secondo Obama il segreto della potenza della nazione che da gennaio sarà chiamato a guidare sta nella sua capacità di cambiare, e come si può dargli torto se parla il primo presidente afro-americano di un paese nel quale fino a pochi decenni fa le persone di colore non potevano neanche sedere sugli stessi autobus, né frequentare gli stessi bar dei bianchi.

Il suo è stato un formidabile discorso realistico sui tanti problemi del mondo ma pieno di speranza e di buon senso. Molte delle facce tra il pubblico rivelavano lacrime di autentica emozione.

Per gli Stati Uniti la vittoria di Obama nella corsa alla Casa Bianca è già una grande pietra miliare. E lo è un po’ per tutti noi.

 

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