La cocaina causa cardiopatie nei giovani

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Il medico della nazionale italiana di calcio ha dichiarato che dietro a disturbi come aritmie, tachicardie, angine e dolori al torace si può nascondere l’assunzione di cocaina.

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ROMA – Paolo Zeppilli, direttore del Centro di Medicina dello Sport dell’Università Cattolica di Roma e medico della nazionale italiana di calcio ha dichiarato che dietro a disturbi come aritmie, tachicardie, angine e dolori al torace si può nascondere l’assunzione, anche occasionale, di sostanze stupefacenti come la cocaina. Zeppilli è intervenuto al meeting scientifico “Effetti cardiovascolari della cocaina nei giovani”, che ha inaugurato la nuova edizione dei seminari di aggiornamento promossi dalla Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport della Cattolica di Roma in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Cardiologia.
Zeppilli afferma che “l’uso di cocaina da parte di giovani e giovanissimi è un fenomeno in costante crescita determinato anche dalla convinzione, errata ma diffusa, che non sia una droga pericolosa. Infatti anche una sola dose di cocaina può essere fatale perché non esiste una corrispondenza certa tra quantità assunte e conseguenze”.
Basta infatti pensare che il 4-5 per cento delle aritmie cardiache giovanili diagnosticate presso il Centro di Medicina dello Sport dell’Università Cattolica di Roma possono essere attribuite all’uso della cocaina.
Lo scorso anno in Europa il 2 per cento delle persone comprese tra i 15 e i 34 anni ha fatto uso di cocaina. In Italia dal 1999 al 2002 il consumo di questa sostanza stupefacente è aumentato dell’80 per cento secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero dell’Interno.

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