LA GERMANIA PER I GAY

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La vittoria di Schroeder grazie al sostegno dei Verdi potrebbe aprire la strada al diritto di adozione per le coppie omosessuali.

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BERLINO – Una scelta politica coraggiosa. Malgrado la pessima congiuntura economica e una quota spaventosa di disoccupazione la maggioranza dei tedeschi non ha dato il suo voto alla politica conservatrice della CDU e al suo alleato la FDP, il cui vicepreseidente Möllemann proprio negli ultimi tempi ha di nuovo giocato la carta populista con attacchi duri alla politica di Israele e al capo della comunità ebraica tedesca. Möllemann, che aveva promesso alla FDP di raggiungere il 18% ed è arrivato invece al 7,5%, ha dovuto dimettersi.

Il cancelliere Schröder potrà governare, ma solo grazie agli 8 seggi parlamentari in più dei Verdi, visto che la SPD ne perde addirittura 47.

Tante sono le cose del programma elettorale, il rinnovamento economico all’insegna dell’ecologia, sono previsti 200.000 nuovi posti di lavoro nel settore. Una ristrutturazione del sistema scolastico e inoltre un potenziamento della politica della tutela delle minoranze. La lotta per il raggiungimento del "matrimonio gay" è stata tutta verde. Adesso entrano in gioco il diritto di adozione. Anche se la camera dei Länder si è indebolita per la sinistra, e sarà difficile che certe risoluzioni come l’equiparazione fiscale del matrimonio gay a quello eterossessuale venga approvata.

Ma il successo della coalizione di Schroeder e soprattutto quello dei Verdi fanno ben sperare: molti elettori moderati hanno voluto punire il populismo razzista della FDP e non si sono fidati né della proclamata competenza economica della CDU né all’est di quella del PDS, a cui rimangono 2 dei precedenti 34 seggi. Questi partiti non hanno inoltre un programma di politica ecologica e questo ha fatto riflettere i milioni di tedeschi che sono stati stravolti dall’alluvione. Il partito dei Verdi, inoltre, porta avanti ormai da anni una politica di promozione delle donne, dei 55 seggi, 32 saranno al femminile, si tratta del 58,2% e portano per la prima volta una diciannovenne in parlamento, Anna Lührmann è la parlamentare più giovane di tutti i tempi.

La politica di rinnovamento sociale, di lotta contro la discriminazione ha di nuovo ripreso energia e questo è un buon segno per la coscienza degli europei di domani.

I Verdi sono stati premiati per il duro lavoro di campagna elettorale, con pochissimi mezzi economici, costretti a preferire la strada del porta a porta allo spot televisivo e questo grazie ad un manipolo di attivisti, soprattutto di giovanissimi fra i 16 e i 25 anni che giorno e notte si sono resi visibili per le strade e hanno diffuso materiale, hanno parlato con la gente. Ha pagato anche il pacifismo: Christian Ströbele (63 anni) deciso pacifista della frazione più a sinistra del partito ha distribuito personalmente volantini, è andato in giro per le strade, i bar, i locali. E’ stato anche colpito da un neo-nazista alla testa proprio mentre distribuiva materiale elettorale ed è stato ricoverato d’urgenza. La sua circoscrizione lo ha premiato pienamente: è stato il primo parlamentare verde ad avere un mandato diretto arrivando prima di tutti gli altri partiti.

di Emanuele Sgherri – da Berlino

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