LA GUERRA AOL – GAY

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Usa: Steve Case, presidente del gigante Internet America on line, ha donato venti miliardi di lire a una scuola legata alla destra religiosa più omofoba. Le associazioni gay...

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NEW YORK – Il gigante Internet America On Line (AOL) nei mesi scorsi ha inghiottito con un sol boccone il colosso Time-Warner. In soldoni, ciò significa che nella sala bottoni di AOL, Time, Warner Bross, CNN (solo per citare le scatole piú grandi) siedono le stesse persone. Sia negli Stati Uniti sia in Europa questa concentrazione di potere è riuscita a passare indenne alle misure anti-monopolio, alla faccia della libera concorrenza e del mercato.

Ora questo Golia del XXIº secolo ha incontrato un nuovo David sulla sua strada, la Comunità gay americana.

Steve Case (presidente di AOL) e sua moglie Jean hanno fatto una donazione di 8,35 milioni di dollari (quasi 20 miliardi di lire al cambio attuale) alla Westminster Academy, una scuola del sud della Florida collegata al leader della destra religiosa D. James Kennedy e alla sua chiesa, il Coral Ridge Presbyterian Church.

Il predicatore televisivo D. James Kennedy è assurto agli onori (si fa per dire) della cronaca qualche anno fa, per essere uno dei capi del movimento "ex-gay" Exodus International, che pretende di "curare" (sic!) i gay e le lesbiche e di "convertirli" ad uno stile di vita eterosessuale.

I gay e le lesbiche americani hanno reagito con prontezza e indignazione alla notizia, forti di quella rete fittissima di collegamenti, associazioni e mezzi di informazione che rendono la Comunità gay USA soggetto attivo e ascoltato nella vita politica e sociale del paese. Dopo i primi giorni di eloquente silenzio, la signora Case ha cercato di giustificare la donazione, tentando di tracciare un confine tra la scuola (dove lei stessa ha studiato) e il movimento omofobo che vi è dietro. "(mio marito ed io – ndr) fortemente contrastiamo ogni forma di discriminazione. Abbiamo lavorato per assicurare che Internet dia voce a tutte le comunità, compresa la comunità gay" dichiarava pochi giorni fa la signora AOL.

Le blande e generiche parole di Jean Case non sono servite a placare gli animi gay. Elizabeth Birch, Direttore Esecutivo di Human Rights Campaign (HRC – la piú grande organizzazione americana per la tutela dei diritti di lesbiche e gay – www.hrc.org), ha ufficializzato le rimostranze della sua organizzazione e dell"intera comunità. In una lettera inviata a Steve Case si esprime sdegno e forte preoccupazione per una donazione "a una scuola collegata agli insegnamenti che affermano che i gay e le lesbiche americani non sono meritevoli di dignità, rispetto e piena cittadinanza… Il suo contributo fomenterà solo odio e intolleranza… AOL – che come lei sa bene ha molti abbonati gay – è stata una forza positiva nella società e ha aiutato a portare l"America nel ventunesimo secolo. Anche per questo siamo stati colti di sorpresa dalla sua consistente donazione ad una istituzione che promuove i valori del decimo secolo". Birch conclude chiedendo una "chiara spiegazione" e invitando il Presidente di AOL ad un ripensamento riguardo la donazione stessa.

Passano poche ore e Steve Case – uomo scaltro e intelligente che sicuramente sta comprendendo prima e piú di altri la vera portata dello scontro – risponde alla HRC. La donazione "è stata fatta oltre un anno fa… e non indendeva supportare nessuna politica anti-gay" ma va intesa come ringraziamento verso l"istituzione scolastica dove la signora Case ha studiato. Case ricorda poi i legami tra AOL e la comunità gay e le politiche pro gay e antidiscriminatorie in atto all"interno della sua compagnia. Belle parole, insomma, ma nessun gesto concreto.

"Questa donazione – ha replicato la HRC – crea un problema reale e continuerà ad aumentare preoccupazione e inquietudine a causa della natura antigay dell"organizzazione (beneficiaria – ndr)". Traduzione: caro Steve, non finisce qui!

Ma cosa spinge un manager giovane ma ben navigato a esporsi in questo modo? Cosa o chi ha indotto Steve Case a riempire con così tanti bigliettoni verdi le tasche di un movimento della destra religiosa omofoba e fondamentalista? Sono in molti qui negli Stati Uniti che stanno iniziando a chiederselo. E come da sempre accade da queste parti, quando si vuole capire meglio ciò che non appare chiaro, si comincia dalla dichiarazione delle tasse. E qui se ne scoprono delle belle.

Il modulo delle tasse per il 1998 compilato dalla Stephen Case Foundation (presidente Jean Case, con Steve membro dell"ufficio direttivo) rivela che la fondazione ha donato centomila dollari alla McLean Bible Church, un gruppo cristiano fondamentalista molto attivo nelle politiche anti-gay e membro anch"esso del movimento Exodus International. La McLean Bible Church è molto ben conosciuta nell"area di Washington D.C. e tra i suoi membri conta l"ex procuratore indipendente (sic!) Kenneth Starr (ve lo ricordate? quello che ha incriminato il Presidente Bill Clinton per l"affaire Lewinsky).

Nel febbraio 1999 The Wall Street Journal notava tra i banchi della chiesa due senatori della destra conservatrice repubblicana, Kenneth Starr e lo stesso Steve Case.

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