La madre di Andrea sarà ascoltata dai giudici

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La donna aveva chiesto di essere ascoltata in merito alle presunte reponsabilità dell'ambiente scolastico nel suicidio del giovane. Professori e studenti avevano negato di aver avuto un ruolo.

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La Procura della Repubblica di Roma ha raccolto i suoi appelli e nei prossimi giorni la madre di Andrea, il ragazzo di 15 che si è impiccato qualche giorno fa nella sua casa del quartiere Ostiense, sarà ascoltata dai magistrati della Procura. Sono il procuratore aggiunto Filippo Laviani, il pubblico ministero Pantaleo Polifemo che sul fatto hanno aperto un fascicolo per il momento contro ignoti.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’ipotesi presa in esame per il momento è che il ragazzo si sia impiccato a causa di presunte vessazioni di tipo omofobo. Frequentava il liceo Cavour, e quindi le indagini si svolgono anche nell’ambito della struttura scolastica per raccogliere ulteriori elementi di giudizio. Nei suoi appelli alla magistratura affinché si faccia luce sulla vicenda la madre di Andrea aveva chiesto di accertare eventuali casi di bullismo tra gli alunni.

In una conferenza stampa straziante la donna aveva chiesto perché nessuno a scuola le avesse mai detto quanto stava succedendo? Come mai i professori non la avevano mai avvertito delle battute a cui era soggetto il figlio. Professori e compagni di scuola di Andrea avevano chiesto con due lettera ai quotidiani di smettere di fare ricostruzioni a detta loro che nulla avevano a che fare con quanto accaduto. Dalle indagini si accerteranno anche eventuali reponsabilità sul fronte scolastico.

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