La Russa, Lombardia boccia censura dichiarazioni omofobe

di

Lega e Pdl tornano alleate in Consiglio regionale della Lombardia per respingere una mozione dell'Idv che voleva la censura del deputato Pdl che aveva detto come dall'omosessualità si...

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
4849 0
4849 0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Il Consiglio regionale della Lombardia ha respinto, con 38 voti, una

mozione di censura all’assessore Romano La Russa per le sue dichiarazioni sul tema dell’omosessualità. Ai microfoni de La Zanzara, infatti, aveva definito l’omosessualità una malattia dalla quale si può guarire portando a riprova di questo il fatto che anche Povia avesse scritto una canzone in merito (ascolta).

"Le affermazioni dell’Assessore, personalità pubblica in un contesto pubblico, sono omofobe – ha spiegato Stefano Zamponi (IdV), primo

firmatario della mozione – e come tali lesive dei diritti personali e discriminatorie. Prefigurano un comportamento ingiurioso, inopportuno e intollerante, contrastano con la Carta di Nizza dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e appaiono particolarmente meschine alla luce del messaggio del Presidente della Repubblica Napolitano pronunciate nella Giornata mondiale contro l’omofobia. E’ in gioco il rispetto di principi fondamentali".

"Questa – ha detto La Russa – è l’ennesima dimostrazione di come si può interpretare un discorso, estrapolando solo qualche parola e costruendo una verità secondo il proprio comodo (ascolta le dichiarazioni di La Russa). Sono state infatti riprese mie frasi stralciando quanto ho detto all’inizio della trasmissione". La Russa ha chiarito il suo pensiero affermando la propria tolleranza verso ogni tipo di tendenza sessuale e, d’altro canto, il suo "non gradimento" per l’ostentazione della propria sessualità (sia essa omo o eterosessuale) "che in certi gruppi culturali assume toni di pressione e può urtare la sensibilità di chi si annovera fra i moderati". Entrando nel merito La Russa ha ricordato che esistono correnti di pensiero scientifico contrastanti riguardo l’omosessualità e alcune di queste non escludono che possa essere considerata una "specie di disordine" da cui è possibile uscire con un percorso di cura. "L’Aula può censurare le mie parole, ma non il mio pensiero", ha concluso l’assessore.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...