LA SFIDA DELLA CULTURA

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Gli studi e i libri gay possono aiutare una città del sud a uscire allo scoperto? Se lo chiede Salerno, dove nasce una associazione universitaria omosex e una...

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SALERNO – Nasce un’associazione GLBT all’Università e una libreria gay friendly: due buone notizie dopo la delibera del Consiglio comunale sul registro delle coppie di fatto. La prima, in ordine di tempo, riguarda l’associazione di cultura omosessuale “Federico Garcia Lorca” che entra all’Università con la denominazione “Associazione Universitaria Omosessuale“, un nuovo statuto, cinque soci fondatori.
Marco, 26 anni, socio fondatore: «Sognavo un’associazione gay all’Università dal 1998, anno in cui chiuse a Salerno l’Arcigay-Arcilesbica ‘I duecentocinquantamila’ per mancanza di una persona visibile che facesse il Presidente. La comunità si sparpagliò, molte persone andarono a lavorare al Nord. Oggi le cose stanno cambiando, lentamente. Ci sono ancora delle difficoltà. Quando si distribuiscono i volantini informativi dell’associazione alcuni di noi provano imbarazzo. Siamo in pochi, abbiamo bisogno di collaborazione. Ci siamo ‘buttati’ in quest’avventura, abbiamo intenzione di organizzare alcuni eventi all’università, ma non sarà facile.. speriamo di fare bene. Ci vediamo ogni giovedì dalle 14:00 alle 16:00 nel Laboratorio Studentesco di fronte al dipartimento di Scienze della Comunicazione. Chi vuole aiutarci può inviare una e-mail unilorca@yahoo.it oppure telefonare ai numeri 349 463 44 05 oppure 338 178 49 18».
Una felice coincidenza è stata l’inchiesta sull’omosessualità in Ateneo condotta dal periodico di informazione universitaria “Controcampus“. In prima pagina c’è la foto di due studentesse che si baciano con la scritta “Dirselo senza paura”. Risultato: settemila copie andate a ruba. Da un sondaggio condotto tra 1000 studenti (500 uomini e 500 donne) risulta che il 63% degli intervistati ha un atteggiamento positivo nei confronti delle persone omosessuali. La percentuale sale all’83% se si estrapola il solo dato delle studentesse. Il 74% del campione ha amici gay ma alla domanda «è cambiato qualcosa nel momento in cui l’amico ti ha dichiarato la sua sessualità?», appena il 42% ha risposto di no. Di nuovo, la percentuale sale al 75,6% calcolando le sole risposte al femminile. Sempre le studentesse appaiono le più preoccupate sull’apertura della società a questa realtà (54%) mentre appena il 15% dice di essere a conoscenza del registro delle unioni civili e dei Pacs francesi.
La seconda novità è del 24 novembre 2003, giorno che ha visto l’inaugurazione della libreria “Baol” (il nome prende spunto da uno scritto di Stefano Benni) che vanta un’intera sezione gay e lesbica. La struttura è sita in via Rocco Cocchia 12 a Salerno, nel quartiere “Pastena” ed è gestita da una cooperativa, denominata “Primo Maggio”, fondata da sei amici nell’estate del 2003.

Francesco De Riccardis (foto), responsabile della sezione gay della libreria e professore associato all’Università degli Studi di Salerno, spiega a Gay.it le ragioni per cui aprire una nuova libreria a Salerno: «in una città che conta oltre centomila abitanti ci sono pochissimi punti vendita di libri – spiega – Ad esempio nel quartiere dove operiamo (Pastena) e dove vivono decine di migliaia di persone, ce n’è solo un’altra! Noi vorremmo trasmettere il nostro amore per i libri perché pensiamo che lo sviluppo economico di una società debba essere accompagnato anche da una crescita culturale».
«La lettura è una attività di valore inestimabile – prosegue De Riccardis – grazie ad essa è possibile non solo trasferire la conoscenza, ma anche le idee, le passioni, i sogni che tutti portiamo dentro. Quando si entra in una biblioteca, ad esempio, si può avvertire il bisbiglio dei mille libri posti sugli scaffali! Ognuno di essi ha qualcosa da raccontare… Personalmente devo confessare che le emozioni più grandi le ho ricevute dalla lettura! Ci sono autori in grado di metterti al centro di storie incredibili: Omero, Flaubert, Tolstoj. Altri riescono ad esprimere, con poche parole, paesaggi interiori che lasciano incantati: Hesse, Garcia-Lorca, Neruda. Inoltre gli scritti di alcune menti hanno cambiato il corso della scienza e della vita dell’uomo: Galieo, Newton, Einstein … insomma l’elenco delle cose da consigliare è davvero lunghissimo!»

La libreria Baol si compone di diverse sezioni, di cui Francesco de Riccardis cura quella riguardante la letteratura gay-lesbica. «Attualmente abbiamo in scaffale oltre cento titoli – racconta soddisfatto – e cerchiamo di promuovere editori che pubblicano prevalentemente in questo campo e che, spesso, non compaiono nell’offerta delle grandi librerie. In particolare mi riferisco all’eccellente lavoro effettuato dalle edizioni “Fabio Croce” e dal “Dito e la Luna”. Abbiamo anche una sezione dedicata alle donne, ai ragazzi, alla politica, all’usato, ai fumetti, alla cucina … insomma tutto quello che si può desiderare per nutrire la mente! Gli interessati possono avere ulteriori informazioni collegandosi al sito www.libreriabaol.com (attivo tra qualche settimana) oppure telefonando allo 089 7 222 57».

di Pasquale Quaranta

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