La sinistra catalana chiede i matrimoni gay

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Nuova proposta dai partiti di sinistra catalani perché il Parlamento si muova per riconoscere in maniera definitiva le unioni gay.

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Nuovo tentaivo della sinistra catalana di portare in Parlamento una proposta di legge sulle unioni omosessuali. Per renderla possibile, PSc, Iniciativa-Verds e ERC hanno inoltrato una proposta di modifica del Codice Civile, in cui si afferma che «nonostante l’esistenza di leggi sulle unioni stabili, le persone omosessuali continuano ancora ad essere discriminate rispetto agli eterosessuali, dal momento che sono privatre del diritto di contrarre matrimonio e istituzionalizzare una famiglia».

Tuttavia, la Camera catalana non ha competenze per apportare modifiche al Codice Civile, chre devono essere invece approvate dalla Camera dei Deputati.

In Spagna esistono alcune leggi locali che riconoscono il diritto degli omosessuali a fpormalizzare la loro unione: solo in Navarra l’unione può prendere l’aspetto di un matrimonio. La regione catalana è stata la prima in tutta la nazione, nel 1998, ad approvare una legge sulle unioni di fatto. Tuttavia, questi provvedimenti sono parziali e hanno una validità limitata territorialmente. Per questo sarà dibattuta in Parlamento, presumibilmente nella prima sessione del mese prossimo, una nuova proposta. La sinistra chiederà il voto segreto, per rendere la questione legata a posizioni individuali, più che a indicazioni di schieramento.

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