LA SOCIETA’ PEDOFILA

di

Cosa fanno i gay? Risponde Paola Dall'Orto dell'Agedo.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Lo scenario che si va tracciando nel corso dell’inchiesta sul gruppo di sfruttatori della prostituzione maschile, minorile e, a volte, persino di pre-adolescenti, è inquietante. Molti ragazzi sono stati avviati a una attività sessuale vissuta come un modo per recuperare dei soldi, senza che essi stessi se ne accorgessero. Privi dei mezzi culturali per difendersi e dei mezzi economici per poter rifiutare una facile via di guadagno, alcuni 12enni o 13enni omosessuali accettavano le attenzioni di facoltosi professionisti.

Per cercare di capire meglio le origini del fenomeno, abbiamo pensato di parlarne con qualcuno che conosce i meccanismi con cui funzionano le famiglie in cui crescono ragazzi gay, Paola Dall’Orto, presidente di quella più che meritoria Associazione di Genitori Di Omosessuali (AGEDO), che cerca di lavorare proprio per superare le discriminazioni e le sofferenze all’interno dei nuclei familiari.

Paola, cosa pensi di tutta la vicenda? Cosa si può fare?

Non è che io sia preparata da quasto punto di vista qui: la risposta di Veronesi è "Usiamo la chimica". Io non so se questo sia giusto o sbagliato. Certamente io, davanti alla difesa di un bambino tento tutto; sono anche un po’ dura. Guai a chi mi tocca un bambino. Non voglio giudicare la prostituzione, se l’altro è consenziente. Ma non mi va bene la costrizione alla sessualità, a fare sesso. Quando mi si tocca un bambino che non ha la possibilità di difendersi, o di dire "no, non sono d’accordo" perché è ancora così debole da poter essere plagiato o convinto magari con mezzucci, allora questo non mi va bene e parto con la condanna immediata. Soprattutto quando il pedofilo è una persona che può ragionare, che può dirigere la propria istintualità.

Si dice che questa istintualità è così forte da non poter essere frenata: non credo che sia vero, perché io ho conosciuto persone che si definivano pedofile, senza però praticare la pedofilia. Cioè è una preferenza che però si può riuscire a non realizzare.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...