La stampa francese: “Saviano è omofobo”

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La giornalista Marcèle Padovani, corrispondente dall'Italia del "Nouvel Observateur" accusa il giovane scrittore napoletano di omofobia perché, dice, "non disdegna alcuni valori della Camorra".

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Dopo le minacce secondo le quali il famigerato clan del Casalesi ha programmato di uccidere lo scrittore Roberto Saviano, reo di avere scritto in un libro tutte le malefatte loro e della camorra di Casal di Principe, la vicenda è diventata di interesse internazionale. soprattutto dato che il giovane scrittore campano ha dichiarato di volere lasciare l’Italia pur di riavere una vita normale. Ad occuparsi della storia di Saviano per conto del settimanale francese ‘Le nouvel Obstervateur’ è anche Marcèle Padovani, che non è certo nuova alle storie di mafia. In un’intervista a Saviano, la Padovani scrive:

"E’ stato poi assimilato a un venduto, a un pentito, a un collaborazionista dello Stato. Dice (Saviano, ndr): La diffamazione mi fa più paura della morte. Chissà cosa inventeranno di nuovo? Che sono pedofilo? I mafiosi della Campania sono tradizionalisti. La loro cultura maschilista aborre l’omosessualità. E privilegia la verginità delle ragazze. Saviano d’altronde sembra non disdegnare questi valori. Una debolezza?".

Da questo ritratto ne esce un Saviano potenzialmente omofobo, oltre che vicino ai valori della stessa camorra che ha voluto denunciare. Insorgono gli ammiratori e non solo. Fonti vicine a Saviano negano con decisione ogni accusa di omofobia nei suoi confronti.

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