LA TOSCANA IN EUROPA

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Mentre l'Italia ignora le raccomandazioni europee, la Regione esamina un progetto di legge antidiscriminazione all'avanguardia. Lo annuncia il presidente Martini che incontra i gay.

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TORRE DEL LAGO – Mentre l’Italia continua a ignorare le raccomandazioni europee in tema di lotta alle discriminazioni, la Regione Toscana, in controtendenza positiva, vara un progetto di legge che vieta qualsiasi sopruso perpetrato in nome dell’orientamento sessuale. L’annuncio è stato dato ieri, venerdì 2 agosto, dallo stesso presidente della Regione Claudio Martini, che ha incontrato la comunità gay e lesbica al Mama Mia di Torre del Lago, punto di ritrovo estivo per gli omosessuali di tutta Italia. Martini ha parlato brevemente e con concretezza, annunciando che il progetto di legge presentato da Arcigay Toscana, un cartello che comprende vari circoli della Regione, è stato esaminato lunedì scorso dalla Giunta Regionale che lo ha sostanzialmente accolto, limitandosi a poche modifiche. Il testo ora, dopo un breve riesame da parte della Giunta, che avrà luogo a settembre, verrà sottoposto al Consiglio Regionale che, secondo Martini, non dovrebbe ritardare con l’approvazione definitiva. Entro la fine dell’anno in corso, quindi, se le previsioni vengono rispettate, la Toscana potrebbe essere la prima Regione italiana a prevedere specifiche pene per chi discrimina gli omosessuali e i transessuali.

L’iter della legge, secondo il presidente, non dovrebbe prevedere intoppi o opposizioni insormontabili: "Non si tratta di conferire agli omosessuali dei privilegi – ha spiegato Martini – ma di vietare le discriminazioni. Questa distinzione consentirà di sciogliere eventuali nodi attraverso un dibattito pacato, evitando inutili polemiche".

Il testo, redatto dall’avvocata Corrada Giammarinaro, prevede, oltre al divieto di discriminazione, anche specifiche iniziative di formazione contro l’omofobia dirette ai dipendenti delle amministrazioni regionali, il conferimento ai partner omosessuali della autorizzazione a prendere decisioni sanitarie relative al compagno incapace, e altre norme tese a tutelare i giovani nel loro percorso di autoaccettazione (il testo completo si può scaricare sul sito www.arcigaytoscana.it).

"La chiave del testo di legge approvato dalla Giunta – ha detto Martini – è che nella nostra Regione non vogliamo discriminazioni di nessun tipo: per razza, religione, sesso o orientamento sessuale. La Toscana è terra di dialogo e di rispetto delle diversità".

Il presidente della Regione è stato introdotto da Alessio De Giorgi, presidente del circolo Arcigay Pride di Pisa e portavoce di Arcigay Toscana: "è importante che, come si combatte contro posizioni familiste e retrograde come quelle espresse dai vari Storace e Alemanno, allo stesso modo si sostengano e si applaudano interventi illuminati come quello portato avanti da Martini nella nostra regione", ha detto De Giorgi. E il sostegno da parte della tantissima gente che affollava il lungomare di Torre del Lago nella bella serata agostana, non è mancato: i ragazzi e le ragazze al Mama Mia, intervenuti particolarmente numerosi, hanno accolto l’annuncio con applausi e segni di approvazione, consapevoli dell’importanza dell’evento. All’incontro erano presenti anche Cristina Boncompagni, assessore dalla cultura del Comune di Viareggio, Aurelio Pellegrini, assessore alla cultura della Provincia di Pisa e Corrada Giammarinaro, autrice del testo di legge sottoposto alla Giunta Regionale.

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