Latina: prima udienza per le nozze gay

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Si è svolta venerdì la prima udienza per il ricorso promosso da Antonio Garullo e Mario Ottocento per ottenere la registrazione del loro matrimonio contratto in Olanda.

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LATINA — Si è svolta venerdì la prima udienza per il ricorso promosso da Antonio Garullo e Mario Ottocento per ottenere la registrazione nei registri dello Stato Civile di Latina del loro matrimonio contratto in Olanda. Si sono costituiti in Tribunale anche la Procura, il Comune e l’Avvocatura generale dello Stato, che hanno espresso parere negativo alla registrazione del provvedimento, adducendo motivazioni legate all'”ordine pubblico”. La discussione è quindi stata rinviata a maggio, data in cui l’avvocato Alessandro Mariani, che rappresenta i due sposi, dovrà replicare alle dichiarazioni di contrarietà.
Antonio Garullo e Mario Ottocento si sono sposati il primo giungno 2002 a L’Aja. Quando hanno chiesto il 12 marzo dello scorso anno la trascrizione dell’atto nei registri dello Stato Civile dal Comune hanno ricevuto un rifiuto. Da Palazzo è stato chiesto il parere del Ministero dell’Intero e il dicastero retto da Beppe Pisanu ha ritenuto di negare la trascrizione giudicando l’unione gay contraria all’ordine pubblico.
Nel ricorso presentato dall’avvocato Mariani, si sottolinea in particolare che non riconoscere un atto compiuto in uno stato dell’Unione europea mina le basi della stessa Unione.

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