Lazio: GayLib contro l’omofobia della Regione

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GayLib risponde alle affermazioni del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Claudio Fazzone che ha definito le persone omosessuali addirittura come "nate con una malformazione".

ROMA – GayLib (associazione gay liberale e di centrodestra) risponde alle affermazioni del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Claudio Fazzone che ha definito le persone omosessuali addirittura come “nate con una malformazione”.
“Biasimando l’ennesima dichiarazione omofobica di un esponente della Casa delle Libertà – affermano i gay liberali – continuiamo a sperare nel clima conciliante aperto qualche tempo fa dal governatore Storace che, pur non avendo avuto riscontri nel programma per le elezioni regionali del Lazio, almeno da parte di questa associazione continua a resistere, con la massima intenzione di portare avanti nella prossima legislatura”.
Nella stessa misura GayLib, in risposta al presidente del Consiglio regionale del Lazio, Fazzone, auspica che “la comunità civile in nome di una sana cultura del pluralismo delle idee, vista l’esigenza sempre più forte del riconoscimento dei diritti civili per le persone e le coppie omosessuali vada ad eleggere in Consiglio regionale i rappresentanti della comunità gay presenti nelle varie liste elettorali”.
Nella regione Lazio, gli unici candidati rappresentanti della comunità gay sono Fabio Croce, della Lista Civica Piero Marrazzo, e Antonello Palermo, candidato nella lista del Partito della Rifondazione Comunista.

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