“Le adozioni gay? Aumenterebbero il commercio di ovuli e uteri”

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Un fantomatico "sindacato dei bambini" distribuisce, in una cittadina toscana, un volantino contro unioni e adozioni gay adducendo teorie fuorvianti. Le associazioni: "Ignobile e meschina propaganda"

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Il volantino distribuito a Colle Val d'Elsa

Il volantino distribuito a Colle Val d’Elsa

“Vendola, Grillo, Bersani, Rutelli, Pisapia… vogliono il matrimonio gay e l’adozione di bambini ai gay. Ciò comporterebbe: 1) che verrebbe negato il diritto naturale di ogni bambini di avere un padre e una madre. 2) che tante coppie infertili si vedrebbero scavalcate nel loro desiderio di adozione da due uomini o due donne. 3) che anche in Italia due uomini potrebbero acquistare ovuli femminili ed affittare un utero. 4) che aumenterebbe il mercato degli uteri affittati da donne povere e disperate (spesso, come già accade, nel terzo mondo), sfruttate come contenitori di bambini per coppie di soli maschi”. Non è fantascienza, è il testo di un grottesco volantino firmato da un sedicente “sindacato dei bambini” (sigla che in altri paesi ha il nobile compito di occuparsi dei bambini sfruttati nei campi, nelle fabbriche e nelle miniere) su cui campeggiano alcune foto di Pride e la scritta “Daresti tua figlia a loro?”.
Il volantino è stato distribuito nei giorni scorsi s Colle Val d’Elsa, in provincia di Siena, e ad accorgersene per primo è stato il Movimento Pansessuale – Arcigay di Siena che, insieme all’Arci cittadina, lancia l’allarme.

Una coppia di donne con i loro figli

Una coppia di donne con i loro figli

“Siamo di fronte a un gesto vergognoso, che strumentalizza in maniera meschina, ignobile e molto offensiva i diritti civili e inalienabili delle persone nascondendosi dietro l’anonimato e giocando sull’immaginario collettivo legato ai bambini – si legge in una nota congiunta del presidente di Arcigay Giovanni Bacaro e della presidentessa di Arci Serenella Pallecchi -. Non possiamo accettare che un tema importante come i diritti civili delle coppie omosessuali venga strumentalizzato e banalizzato a semplici fini elettorali, utilizzando linguaggio e immagini che puntano a favorire e diffondere una discriminazione ingiustificata e vergognosa e ad alimentare pregiudizi falsi e pretestuosi”.
Contro il volantino si è espresso, con un post su Facebook, il sindaco della cittadina, Paolo Brogioni, che ha manifestato sdegno “a nome di tutta la comunità”.

“E’ un volantino anonimo che attacca i diritti civili degli omosessuali – ha aggiunto il sindaco – facendo un uso strumentale e vergognoso dei bambini a fini elettorali”.
“Si tratta di un messaggio vergognoso che lede i diritti civili e offende tutti” ha aggiunto Giancarlo Pagliai, responsabile provinciale del Pd Siena per i diritti civili che aggiunge: “E’ offensivo ha toni discriminatori e motivazioni inqualificabili”.
Le associazioni, però, non si fermano alla denuncia di quanto accaduto, che è ancora più grave in una regione come la Toscana, da sempre all’avanguardia, anche da punto di vista legislativo, nella tutela dei diritti delle persone lgbt.
Arci e Movimento Pansessuale – Arcigay, infatti, fanno sapere che sarà attivato “ogni mezzo, ricorrendo anche alle vie legali, per individuare chi si nasconde in maniera meschina, incivile e squallida dietro questa sigla anonima, denunciandoli anche per la violazione del copyright delle foto e del nome utilizzato nella loro firma. Da oggi il nostro impegno sarà ancora più forte per difendere i diritti civili di ogni essere umano, qualunque sia il suo sesso, la sua lingua, il colore della sua pelle”.

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