LE FATE TRA NOI

di

Dal film di Ozpetek alla realtà: storie di gay che scelgono come compagno un uomo sposato. Lo scelgono con pazienza, comprensione, passione. La storia di Marco da 3...

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
561 0
561 0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Sono migliaia in Italia gli uomini gay che scelgono come compagno delle loro vite uomini che appartengono a vite altrui, uomini uniti dal sacro vincolo del matrimonio a donne troppo innamorate (o forse troppo distratte) per accorgersi dell’omosessualità o della bisessualità dei loro consorti. E così loro si rifugiano tra le braccia di un altro uomo, un gay consapevole, magari dichiarato, ma che, come una fata silenziosa, è rispettoso della loro riservatezza.

Come l’ultimo capolavoro di Ferzan Ozpetek, che col suo delicatissimo "Le Fate Ignoranti" ci ha regalato un meraviglioso spaccato della vita di questi esseri meravigliosi, queste "fate", appunto, che, mantenuta la loro origine pagana, si sono trasformate in un affascinante ragazzo gay della porta accanto (un bravissimo Stefano Accorsi) legato sentilmentalmente e pazientemente a un uomo sposato.

Ma chi sono davvero queste fate? E come vivono nella realtà di tutti i giorni? Vediamo più da vicino, attraverso le parole di uno di loro, di che colore hanno le ali le fate ignoranti.

Marco, 28 anni, sociologo, da tre anni fidanzato con Alessandro.

Ho conosciuto Alessandro per caso, era il mio professore in un corso post universitario. Il nostro primissimo incontro è stato nella segreteria della mia facoltà dove io chiedevo informazioni sul corso che avrei seguito e lui compilava dei documenti. Un gioco di sguardi mi aveva acceso l’animo. Inutile dire che quando l’ho rivisto dietro la cattedra ho subito capito come sarebbero andate a finire le cose…

Quando hai scoperto che era sposato?

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...