“Le perversioni vanno curate”: Forza Nuova contro il Cassero

di

Uno striscione firmato e rivendicato da Forza Nuova è stato ritrovato questa mattina fuori dalla sede del Cassero, alla vigilia di Gender Bender. Coro unanime: "Inaccettabile vigliaccheria".

7823 0

Una brutta sorpresa quella che ha colto questa mattina i volontari di Arcigay Cassero che hanno trovato affisso fuori dalla sede dell’associazione uno striscione firmato dall’organizzazione di estrema destra Forza Nuova che recitava: "Le perversioni vanno curate". Il gesto, già grave di per sé, assume una connotazione ancora più spegifica dato che si verifica alla vigilia dell’inaugurazione di Gender Bender, il festival sulla cultura di genere che il Cassero organizza ogni anno. Lo striscione è stato sequestrato dalla Digos che si è recata sul posto per un sopralluogo.

"Forza Nuova agisce nottetempo, come chi sa di essere nel torto e sceglie perciò di fare le cose di nascosto – è il commento di Vincenzo Branà, presidente del Cassero. Lo striscione balordo che i militanti di destra hanno affisso alle pareti della nostra sede la notte scorsa è innanzitutto la scelta di una pratica da ladri di galline". "Forza Nuova però, si presenta come una forza politica che esprime progetti di governo, candidature, alleanze con le altre forze politiche – ricorda Branà -. Allora dovrebbe quantomeno assumersi l’onere di rivendicare le proprie posizioni in sedi di confronto pubbliche e alla luce del sole". Ricordando, poi, che Gender Bender prevede molti momenti di confronto aperti a chiunque, il Cassero ringrazia per la solidarietà ricevuta e annuncia che "su quello striscione lavoreremo con l’ironia".

Non contenta dello striscione, Forza Nuova ha rivendicato l’azione anche su Facebook con un testo in cui, tra l’altro, critica aspramente l’amministrazione locale, rea di avere patrocinato il festival. Scrive Forza Nuova che Bologna "si ritrova assessorati comunali, provinciali e regionali che confondono il significato del termine cultura, da loro ridicolmente rappresentata, con un’altra parola che, con la prima, condivide solo le prime tre lettere". La nota si chiude con un invito alle ”autorità ecclesiastiche, sempre attente a non urtare la suscettibilità delle comunità ebraiche e dei suoi esponenti, a chiedersi perché l’ambasciata d’Israele abbia ufficialmente appoggiato questa kermesse che offende il sentimento religioso e rappresenta una vera e propria provocazione al mondo cattolico”.  Le manifestazioni di solidarietà al Cassero sono giunte fin dalle prime ore non solo dalla comunità lgbt. 

Le reazioni Prima fra tutte, quella dell’amministrazione comunale che, tramite il sindaco Virginio Merola, ha espresso "la più sentita solidarietà e vicinanza alla comunità LGBT bolognese per il vile gesto subìto dai militanti di Forza Nuova". Merola definisce lo striscione "disgustoso" aggiungendo che "offende tutta Bologna e qualifica chi l’ha ideato come omofobo e antidemocratico, concetti estranei alla nostra cultura". "Non possiamo permettere – conclude il primo cittadino – che questo episodio passi sotto silenzio a Bologna, città Medaglia d’Oro della Resistenza". "Il gesto inqualificabile di Forza Nuova – ha dichiarato il segretario del Pd di Bologna, Raffaele Donini – e le sue ancor più gravi parole di rivendicazione rappresentano un corpo estraneo alla cultura democratica di Bologna. La comunità lgbt di Bologna, al contrario, rappresenta una delle anime che compongono l’identità della nostra città che, da sempre, fa del rispetto reciproco e del valore delle differenze un suo tratto caratteristico".

"Un gesto vigliacco". Così Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay, definisce il blitz notturno di Forza Nuova. Patané chiede alle istituzioni della Repubblica di intervenire prima possibile ricordando che "in Grecia abbiamo l’esempio di come la crisi economica abbia rilanciato l’aggressività brutale degli estremisti nazifascisti e quello striscione carico d’odio è un segnale che dovrebbe disgustare e preoccupare seriamente tutti". "A Arcigay Bologna, al Festival Gender Bender e alla altrimenti civile Bologna – conclude Patané – va l’invito a non farsi intimidire".

Leggi   Africa, un balletto per rimarcare la bellezza dell'amore LGBT e l'atrocità dell'omofobia

Solidarietà anche dal Circolo Mario Mieli, reduce qualche giorno fa, da un attacco simile contro la propria sede. L’associazione romana definisce quanto accaduto un gesto "vile e inaccettabile che si inserisce nell’attuale panorama politico, con un risveglio dell’estrema destra".

Il Mario Mieli chiede un intervento "istituzionale, politico, legislativo e culturale per impedire che gruppi che diffondono odio e violenza possano agire impunemente. Leggi in proposito esistono e vanno finalmente applicate". Parla di uno "striscione infame, volgare e oltre l’inciviltà" anche Federico Palomba, capogruppo di Italia dei Valori in commissione Giustizia alla Camera e relatore della legge contro l’omofobia il cui testo base è stato approvato proprio pochi giorni fa in Commissione.

”Davanti ad atti così disgustosi come lo striscione di Forza Nuova appeso a Bologna – è intervenuta la deputata del Pd Paola Concia -, il Parlamento ha per la terza volta l’opportunità di dimostrare che vuole per davvero arginare l’omofobia e la transfobia: basta approvare il testo base presentato e votato insieme in Commissione Giustizia”. Secondo l’onorevole "è colpa del vuoto legislativo che vige in Italia se soggetti come Forza Nuova si sono sentiti impuniti e liberi di portare avanti azioni che in nessun paese europeo sarebbero state tollerate".

"Serve quindi una legge per fermare l’impunità" conclude Concia che annuncia di aver lanciato due hashtag su Twitter per mostrare opposizione all’omofobia e a questo genere di episodi: #lomofobiae’unaperversione e #curiamoForzaNuova. "Perché – spiega – è evidente che in questo caso gli unici malati da curare siano quanti vivono coltivando in maniera ossessiva e immotivata odio e disprezzo verso una parte di cittadini italiani”. Della stesa opinione Franco Grillini, responsabile Diritti Civili dell’Idv secondo il quale "quelli da curare sono loro, il loro razzismo, il loro fascismo, la loro omofobia da 4 soldi. E soprattutto scioglierli visto che sono un’organizzazione eversiva".

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...