LE UNIONI GAY IN EUROPA

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In Olanda ci si sposa, in Germania c'è una legge apposita per i gay, e in Francia ogni coppia si può registrare. Ecco una breve scheda sulle normative...

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La Corte costituzionale tedesca ha stabilito poche settimane fa che i matrimoni fra omosessuali sono legittimi e compatibili con la Costituzione tedesca. La Germania si aggiunge così all’elenco dei paesi che offrono un riconoscimento alle coppie gay. Ma se in alcuni paesi dell’Unione i matrimony gay sono gia’ una prassi in altri viene riconosciuto il patto di convivenza tra coppie di fatto dello stesso sesso. Ecco una breve scheda sulle normative in alcuni paesi dell’Unione europea.

DANIMARCA
Nel 1989 e’ stato il primo paese a riconoscere le unioni degli omosessuali e a dar loro il diritto di ufficializzare il rapporto con una cerimonia civile. Le coppie godono degli stessi diritti in materia di alloggi, pensioni, immigrazione e adozione.

SVEZIA
Dopo Danimarca e Norvegia (1993) anche il parlamento svedese ha approvato nel 1994 la legge che regolarizza la convivenza tra omosessuali e che prevede parita’ di diritti e doveri con le coppie eterosessuali sposate. Dal 5 giugno scorso la Svezia e’ inoltre il primo paese al mondo dove le coppie gay registrate possono adottare bambini provenienti da altri paesi.

OLANDA
Una legge del 1998 permetteva la ‘registrazione’ allo stato civile delle coppie omosessuali. L’1 aprile 2001 e’ entrata in vigore la nuova legge sulla famiglia che consente a gay e lesbiche di sposarsi civilmente e di adottare figli. Quello stesso giorno nel municipio di Amsterdam per la prima volta al mondo quattro coppie di omosessuali, tre di uomini ed una di donne, hanno detto il loro "si’" davanti al sindaco. L’1 giugno scorso per la prima volta due uomini italiani si sono sposati civilmente all’Aja.

SPAGNA
Il parlamento della Catalogna ha approvato il 30 giugno 1998 la ‘Legge delle unioni stabili di coppia’ che pone le coppie gay giuridicamente quasi sullo stesso piano di quelle eterosessuali ‘di fatto’. Una legge analoga e’ stata approvata in Aragona nel 1999. Il 22 giugno 2000 la regione di Navarra ha equiparato a livello giuridico le coppie eterosessuali a quelle omosessuali.

FRANCIA
Si chiama ‘Pacs’ – Patto civile di solidarieta’ ribattezzato ‘matrimonio omosessuale’ – la legge approvata in Francia il 13 ottobre 1999. Prevede l’inserimento nel codice civile di una definizione di concubinaggio che riguarda le coppie omosessuali, norme fiscali per consentire la denuncia dei redditi in comune, sconti sulla tassa di successione, facilitazioni per mantenere l’appartamento in affitto in caso di morte dell’intestatario, congedi in caso di eventi gravi al partner, facilitazioni per la previdenza sociale. Il Pacs regola anche la fine del rapporto.

GRAN BRETAGNA
Nel Regno Unito sono piu’ i riconoscimenti de facto che de iure. La legge britannica non riconosce alcun diritto alle coppie dello stesso sesso, pero’ dal settembre scorso nel comune di Londra e’ possibile inserire il proprio nome su un registro creato per formalizzare le unioni tra omosessuali. Alle coppie che scrivono il loro nome sul libro viene consegnato un certificato, che pero’ non ha nessun valore legale.

GERMANIA
Il 10 novembre 2000 il Bundestag ha approvato la legge sulla ‘vita in comune’ tra omosessuali, paragonabile ai contratti di matrimonio o di concubinaggio. La legge, entrata in vigore l’1 agosto 2001, prevede una serie di diritti-doveri per i coniugi: dal nome comune agli alimenti, dall’eredita’ alla previdenza e assicurazione.

BELGIO
Nel gennaio 2000 e’ entrata in vigore una legge del novembre 1998 che consente la registrazione legale delle unioni anche fra gay o lesbiche. Il 30 gennaio scorso il governo ha approvato il progetto di legge che intende stabilire attraverso il matrimonio l’eguaglianza di trattamento giuridico tra coppie eterosessuali e omosessuali.

ITALIA
Non esiste una legge al riguardo. Pero’ alcuni comuni, tra questi Bologna, Firenze, Pisa, Ferrara, Terni e Voghera, a partire dal 1997 hanno approvato l’ istituzione del registro per le "unioni civili".

L’Europarlamento inoltre il 5 luglio dello scorso anno si e’ pronunciato per il riconoscimento di "pari diritti" fra le coppie di fatto eterosessuali e gay.

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