Lecce: arrestati rapinatori di gay

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Tre adolescenti bazzicavano la zona di incontro del capoluogo pugliese per circuire e rapinare gli omosessuali che li abbordavano.

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Sono stati arrestati tre giovanissimi leccesi che avevano intrapreso una lucrosa attività di rapina ai danni di alcuni omosessuali frequentatori di una zona di incontro del capoluogo pugliese. I tre, un diciassettennne e due poco più che maggiorenni, avevano studiato una strategia nei minimi particolari: uno si lasciava abbordare o prendeva discretamente l’iniziativa, arrivando a piedi per indurre la vittima a spostarsi con la propria automobile; lasciava intendere che gli avrebbe fatto piacere appartarsi per qualche momento, e una volta salito in macchina, si lasciava condurre docilmente in uno dei tanti vicoli ciechi della zona. Quindi si passava all’azione. Nel buio, con circospezione, altri due ragazzi – che nel frattempo avevano seguito l’auto a debita distanza – posizionavano grosse pietre dietro gli pneumatici della vettura. Poi aprivano le portiere e insieme con l’altro ragazzo minacciavano la vittima con una pistola giocattolo e arraffavano quello che potevano: l’autoradio, il porta cd con relativi dischetti; in un caso le chiavi della vettura, per evitare che si desse subito l’allarme.

Sono state due le rapine denunciate, ma è facile immaginare che quelle delle quali le vittime hanno taciuto sono molte di più. I tre ragazzi sono stati riconosciuti da una delle vittime e così non c’è voluto molto per inchiodarli alle loro responsabilità. Uno ha ceduto e confessato.

A coordinare le indagini sono stati – per il minorenne – il sostituto procuratore Antonio Costantini, per gli altri due (tutti e tre sono difesi dall’avvocato Elio Maggio) il fascicolo è nelle mani del sostituto Paola Guglielmi. Hanno già inviato l’avviso di conclusione di indagini. La richiesta di giudizio dovrebbe essere questione di giorni.

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