Liberi.Tutti: un Gay8 contro il G8

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L'associazione genovese aderisce al forum antiglobalizzazione che manifesterà durante il G8 di luglio a Genova: i gay organizzano un convegno con un reduce dallo sterminio nazista.

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L’associazione gay liberipuntotutti ha aderito al forum anti G8, il Global Social Forum e ha deciso di rispondere al G8 con una manifestazione alternativa al quale ha dato il nome, dal sapore un po’ ludico, di Gay8. In realtà l’iniziativa si concretizzerà in qualcosa di molto molto serio. Abbiamo chiesto a Enrico Cordano, vicepresidennte di liberipuntotutti, di raccontarci di cosa si tratta.

«Abbiamo invitato un omosessuale reduce dei campi di concentramento nazisti dove sono stati sterminati gli ebrei gli zingari e anche gli omosessuali – dice Cordano – È un uomo molto anziano, ha 92 anni, che vive in Francia, ed è diventato ormai un testimone vivente di questo olocausto. Alla sua presenza, sarà organizzato un convegno nella cittadella dove si svolgerà il forum anti-G8».

Per quanto riguarda invece la partecipazione degli omosessuali alla manifestazione vera e propria del 21 luglio organizzata dal GSF e pubblicizzata dai giornali, Cordano dice che è totalmente in forse: «Potrebbe anche esserci, ma in questo momento, l’unica cosa certa è il convegno ch esi terrà in uno dei tre giorni del G8».

Ma perché una associazione di gay e lesbiche ha sentito l’esigenza di aderire a una manifestazione antiglobalizzazione?

«Dove c’è emarginazione vuol dire che c’è un potere che l’ha determinata – ci ha detto Enrico Cordano – e nei giorni del G8 noi vivremo la celebrazione del potere che questa emarginazione ha creato. Inoltre abbiamo aderito anche perché tutto questo movimento anti-G8 raccoglie tanti movimenti pacifisti e non-violenti ai quali noi non possiamo non fare riferimento, come il movimento delle donne, o il movimento dei diritti civili».

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