Licio Gelli: “I gay nella P2 non sarebbero stati ammessi”

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L'ex capo della loggia massonica ha dichiarato in un'intervista a Klaus Davi che nella P2 non sarebbero stati ammesso omosessuali che avessero dichiarato di esserlo. Grillini: "Per noi...

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Avete presente Licio Gelli? Quel non tanto adorabile vecchietto, affezionato al Ventennio, che era il Maestro Venerabile della famigerata Loggia P2? Ebbene, oggi ha quasi 90 anni e partecipa come ospite fisso ad un programma televisivo, Venerabile Italia, in onda su Odeon Tv. Cose che accadono in Italia. Durante una recente intervista rilasciata a Klaus Davi per una delle puntate di KlausCondicio pubblicate su YouTube, Gelli ha, ancora una volta, parlato anche di gay relativamente alla loggia massonica che comandava.

"I gay conclamati non sarebbero mai stati accettati nella P2 – ha dichiarato l’ex Venerabile -. Nel questionario da compilare per l’ammissione alla loggia venivano richiesti solamente l’orientamento politico e quello religioso, ma se un gay si fosse dichiarato apertamente, lo avremmo invitato a cambiare porta".

Ecco un esempio di diritti che nessuno rivendicherà mai: quello di appartenere a una delle pagine più buie della nostra storia recente.

"Onestamente quell’incompatibilità totale rappresenta, per noi, un onore" ha commentato Franco Grillini. E noi non possiamo non essere d’accordo.

 

"Ci sono discriminazioni che siamo contenti di dover subire, una di queste è sicuramente quella rivelata da Licio Gelli rispetto alla loggia P2 – ha commentato Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay -.  Naturalmente questo non significa che non ci fossero omosessuali velati dentro la P2, che in questo caso visto i ridicoli ed inquietanti riti utilizzati da questi massoni deviati si sono sicuramente trovati a loro agio tra uomini incappucciati con tanto di grembiulini damascati".

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