Livorno: sindaco contro i gay, Arcigay protesta

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Arcigay Toscana esprime la propria profonda delusione per le parole pronunciate dal Sindaco di Livorno in una intervista apparsa stamani su un quotidiano locale.

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PISA – Arcigay Toscana esprime la propria profonda delusione per le parole pronunciate dal Sindaco di Livorno in una intervista apparsa stamani su un quotidiano locale. «Non avrei nessuna remora a celebrare un’unione omosessuale, quando fosse legalmente possibile – ha dichiarato il Sindaco – Non sono, invece, favorevole alla possibilità che la coppia gay possa adottare un figlio. Credo che i bambini abbiano bisogno di un padre e una madre. Una situazione diversa potrebbe generare in età infantile insicurezze difficilmente colmabili».
Alessio De Giorgi, presidente di Arcigay Toscana, ricorda al Sindaco che «se e quando arriverà una legge che riconosca diritti alle coppie omosessuali e prescriva una celebrazione di tale unione di fronte all’Ufficiale di Stato Civile, lui non soltanto non dovrà avere remore, ma sarà pure obbligato dalla legge a compiere quell’atto».
Sulla seconda parte della dichiarazione, De Giorgi si chiede: «Ma li ha mai letti il Sindaco i tanti studi pubblicati su questa materia? E se fosse vero quel che lui dice, dovremmo arrivare al proposito di strappare ad esempio dalle famiglie formate da sole donne i figli, perchè crescerebbero con “insicurezze difficilmente colmabili”? Da un Sindaco medico e di sinistra, ci aspettavamo riflessioni ben più profonde ed attente!».

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