LO SPETTACOLO DI UN UOMO NUOVO

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Sarà a Firenze per l'inaugurazione del Toscana Pride al Polispazio Queer, il testo teatrale di Davide Tolu interpretato da Matteo Manetti sui trans FtM.

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FIRENZE – One New Man Show, in scena venerdì 4 giugno al Polispazio Queer di Firenze per il Toscana Pride, dopo esser passato per Milano mercoledì 2, è il primo attesissimo spettacolo interamente transgender FtM. Scritto – testo e musiche – da un uomo transessuale, Davide Tolu, ed interpretato da un uomo transessuale, Matteo Manetti, che si destreggia egregiamente tra vari personaggi, può essere considerato il frutto di una maturazione politica per la comunità dei transessuali da femmina a maschio, solo pochi anni fa inesistente ed, oggi, realtà.
Pietro: il nome che il protagonista si è scelto credendo solo alle bugie più grosse che sapesse inventare. Ma la realtà è diversa: Pietro non si chiama così e non è ciò che gli altri vedono. Nella piccola comunità dov’è nato gli adulti lo rimproverano, i compagni lo prendono in giro e lui non può scappare: è in trappola, prigioniero di un corpo che non gli appartiene. Deve lottare con le unghie e coi denti per imporsi e, nonostante tutto, ci riesce. Diventa Pietro: uomo bello e seducente in un tempo e in un luogo in cui nessun cambiamento radicale è possibile e tutti sono prigionieri di un destino deciso alla nascita. Di fronte a un tribunale immaginario, Pietro rievoca e fa rivivere i protagonisti del proprio passato per spiegarsi, innanzitutto, a se stesso. Troverà un solo modo per fuggire definitivamente dalla sua prigione.
One New Man Show è un tributo alle persone transessuali e transgender che sono sempre esistite in tutto il mondo e in tutte le epoche ma che non sempre e non dappertutto hanno avuto la possibilità di compiere un percorso di transizione di genere sessuale. «Quelli di loro che non si sono arresi e che hanno vissuto secondo il proprio vero io a dispetto di un destino contrario scritto nei geni: queste persone ci hanno spianato la strada – spiega Davide Tolu – È grazie a loro se oggi noi transessuali del 2000 abbiamo una scelta: quella di poter accordare l’identità fisica all’identità psichica».

Davide Tolu e Matteo Manetti (foto) sono tra i principali attivisti della comunità FtM. «Abbiamo lavorato molto per questo spettacolo mettendo grande cura in tutti i particolari, perché crediamo che l’arte sia il più potente veicolo d’informazione. Qualche anno fa ho scritto un libro, Il Viaggio di Arnold – Storia di un uomo nato donna, con l’intento di far immedesimare gli altri in una persona che non riconosce il proprio sesso fisico. Ci ho riprovato con questo spettacolo teatrale e penso che l’impatto sia decisamente più forte».
Il Polispazio Queer di Firenze (organizzato da Lesprides presso il Giardino dei Ciliegi, Via Sant’Egidio 21, Firenze), inaugura il 4 giugno e sino al 6 si susseguiranno una serie di attività culturali sulle diversità: mostre fotografiche e documentarie, rappresentazioni (Mo’bbingo, Sogno di una notte di mezz’estate con intermezzo lesbico, L’inversione sessuale nei coleotteri, Alvara & Arialla, Talente allo scoperto), incontri, proiezioni (TransAzioni, Unhung Hereos, The Passionate spectator, Gli uomini della luna: undici trans FtM parlano di sé, Drag Star, Cachaca: la Versilia delle Trans immigrate, Vieni, I cuori di pietra, Visibles, Paris Was a Woman, Do I love you?), non-stop di poesia e prosa.
Oltre allo spettacolo di Davide Tolu, le performances di Paolo Menon (Misstake), Elena Rossi e Angela Soldani, l’incontro su “Immaginario e scritture nei racconti d’amore di donne tra donne”, Delia Vaccarello, Barbara Alberti, Fatima Curzio, Minnie Bruce Pratt (autrice di S/he), Richard Zimler, Leslie Feinberg e molti altri.
Contatti:
www.toscanapride.it
www.lespride.it
www.crisalide-azionetrans.it
ilviaggiodiarnold.interfree.it

di Romina Reale

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