Lo stato del Montana abolisce la legge che vieta il sesso gay

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La Corte Suprema ne aveva proclamato l'incostituzionalità nel 1997, ma l'abolizione è arrivata solo adesso. Il governatore ha firmato la nuova legge e definito "imbarazzante" la vecchia.

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Con la firma del governatore, che ha definito la legge “imbarazzante”, il parlamento del Montana ha abolito la norma che dichiarava illegale il sesso gay. Sì. avete capito bene: uno stato degli Usa aveva ancora una legge che criminalizzava il sesso tra uomini o tra donne.
Con 64 voti contro 34, dunque, il parlamento del Montana ha messo fine ad una situazione decisamente incredibile se si considera, tra l’altro, che la legge in questione era già stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Suprema nel 1997.
Sebbene si tratti di un’abolizione simbolica, perché nessuno è più stato perseguito in base a quella norma negli ultimi decenni, per la comunità lgbt locale potrebbe rappresentare il punto di partenza per l’affermazione dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transgender. E naturalmente, l’abolizione della legge svolgerà un ruolo culturale nell’integrazione e nell’accettazione sociale delle persone lgbt e contro l’omofobia.

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