Lo Stato di New York si prepara ad approvare le nozze gay

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Per volere del governatore, David Paterson, lo stato nordamericano potrebbe essere il quinto a legalizzare i matrimoni tra omosessuali. La norma potrebbe essere approvata entro giugno.

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Il governatore dello stato di New York David Paterson presenterà il prossimo giovedì alla camera bassa un piano per inserire una norma che legalizzi le coppie dello stesso sesso.

"L’ufficio del governatore mi ha chiamato e mi ha chiesto se volevo assistere il governatore stesso durante l’annuncio – ha dichiarato Micha Z. Kellner, deputato di Manhattan -. Io ho risposto che sarei stato enormemente emozinato a stare accanto al governatore mentre fa questo annuncio".

In realtà questa notizia non giunge certo inaspettata agli abitanti dello Stato di New York dato che Peterson ha più volte espresso il suo supporto alle nozze gay in passato. In più, risale allo scorso anno la decisione, sempre dello governatore, di riconoscere le unioni gay celebrate in altri stati degli Usa. 

"C’è chiaramente un problema rispetto alle persone gay o lesbiche che vorrebbero vivere in regime di unione civile e non hanno ancora titolo a usufruire di qualcosa come 1250/1300 tutele civli disponibili, invece per le coppie sposate – aveva dichiarato Peterson alla CNN -. Vorremmo porre rimedio a questa situazione nel futuro prossimo".

Il precedente presidente, Eliot Spitzer, aveva tentato di intridurre la stessa norma nel 2007 ed era stata approvata alla camera bassa con 85 voti favorevoli e 61 contrari. Il provvedimento, però, era stato bloccato in senato.

Il maggior sostenitore di questa legge al Senato, il democratico Thomas Duane, ha dichiarato che Peterson "sa bene com’è difficile far passare questo tipo di provvedimenti". "Ha dovuto lavorare per molti anni prima di riuscire a fare approvare la legge sui crimini d’odio – ha spiegato Duane -. So bene quanto il governatore tenga a questo tipo di battaglie per i diritti civili".

E a conferma di questo, il governatore aveva detto qualche tempo fa, che si sentiva impegnato nel "portare la completa uguaglianza con il matrimonio nello stato di New York". "Nessun governatore della storia di questo Stato – ha ammesso Kellner alla CNN – è stato così all’avanguardia. Lui ha capito che siamo davanti al movimento per i diritti civili del ventunesimo secolo". Se il provvedimento dovesse essere approvato, New York sarebbe il quinto stato nordamericano a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso, dopo l’Iowa, il Massachusets, il Vermont e il Connecticut. Per superare il vaglio della Camera Bassa ed approdare al Senato, il disegno di legge deve ottenere almeno 32 voti favorevoli. 

"Speriamo di riuscire ad approvare la legge entro la fine di giugno – ha concluso Kellner – alla fine della sessione legislativa. Nessuno vuole che il rpogetto fallisca: sarebbe un disastro. Vogliamo che arrivi all’assemblea con la certezza che venga approvato". Ed è forse il caso di ricordare che alla fine di giugno, per l’esattezza il 28, ricorre il quarantesimi anniversario dei moti di Stonewall che proprio per le strade di New York diedero il via a quello che è diventato il movimento LGBT internazionale. Quale miglior modo per festeggiare la ricorrenza se non approvando le nozze gay nello stato di New York, appunto?

Intanto, alcune voci non confermate parlano del 20 aprile prossimo come del giorno in cui ci si deve aspettare la decisione definitiva sulla famigerata Proposition 8 in California. Anche se la notizia è controversa dato che nasce da un comunicato stampa della polizia di Los Angeles che parla di un "Prop 8 Decision Day Rally & March". Staremo a vedere.

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