Londra: la Regina cerca guardie gay, lesbiche e trans

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L'annuncio è stato ufficialmente diffuso da Scotland Yard ed è diretto ad appartenenti alla comunità lgbt, poco rappresentata nel corpo di difesa delle dimore regali. Protestano i conservatori.

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La Regina d’Inghilterra Elisabetta II, a quanto pare, vuole che le sue residenze  di Windsor e Balmoral siano protette da guardie gay, lesbiche e trans. "Richiesto addestramento con le armi – recita l’annuncio -. Inoltrare i curriculum alla sezione SO14 di Scotland Yard". Sembra che la polizia britannica voglia così compensare la mancanza quasi totale di persone appartenenti alla comunità lgbt con questa bizarra ricerca di personale."Gli agenti che avranno successo – recita l’offerta di lavoro – potranno lavorare presso i palazzi londinesi o al castello di Windsor. Sono richiesti anche dei turni in Scozia. Sono particolarmente ben accette richieste da parte di donne, gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, neri e altre minoranze etniche". I posti disponibili, secondo le stime del Royality Protection Branch, sarebbero 30.

Puntuali quanto prevedibili sono arrivate le critiche. "E’ un lavoro terribile, a nessuno piace – ha dichiarato Daily Express John O’Connor, ex comandante della Metropolitan Police -. Che cosa può esserci di più demoralizzante che stare seduto per ore in un vecchio gabbiotto di ferro arrugginito?" Ma l’ex dirigente si spinge oltre azzardando l’ipotesi di uno "specchietto per le allodole, per salvare il politicamente corretto".

Tra i contestatori più aspri dell’iniziativa di Scotland Yard, i parlamentari conservatori, guidati in questa protesta da Philips Davies eletto nel collegio di Shipley. "Tutto ciò ha del ridicolo – ha reagito perentorio Davies -. Non so se la famiglia reale si sentirà più sicura sapendo che là fuori a proteggerli c’é un transessuale. Che male c’é ad assumere solo i più capaci per il ruolo? Non m’interessa sapere se questi agenti sono gay o eterosessuali la cosa importante è che siano i migliori".

"Che Scotland Yard voglia incrementare la presenza di donne e agenti neri nelle sue fila è comprensibile – ha dichiarato sempre al Daily Express, una fonte definita interna al corpo di poliz,ia – ma la regina davvero ha bisogno di travestiti che imbracciano un mitra intorno a Buckingham Palace o Windsor?".

Tempestiva la risposta di Scotland Yard che tenta di sopire le polemiche: "Noi – ha dichiarato un portavoce – vogliamo reclutare i migliori profili nelle diverse comunità di Londra. Questo significa anche assicurarsi che tale diversità si rifletta in quelle particolari unità in cui al momento è scarsamente rappresentate".

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