Lula: “Il Brasile deve riconocere le unioni omosessuali”

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Il presidente dello stato sudamericano ha dichiarato di essere favorevole al riconoscimento dei diritti per le persone e le coppie gay: "Mi chiedo perché i politici contrari accettano...

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"Le coppie gay esistono e noi dobbiamo dare loro un riconoscimento legale". L’ha dichiarato ieri il Presidente del Brasile Luis Inacio Lula Da Silva che si è anche interrogato sul perché alcuni politici si oppongono al riconoscimento dei diritti delle persone lgbt, ma si ostinano a chiedere loro le tasse e il voto.
Il presidente ha dichiarato di essere a favore delle unioni civili.
"Dobbiamo mettere fine a questa ipocrisia perché sappiamo che esistono – ha dichiarato in un’intervista ad una TV locale -. Ci sono uomini che vivono con altri uomini e donne che vivono con altre donne e molto spesso vivono straordinariemante bene. Costruiscono una vita insieme, lavorano insieme e io sono favorevole".

Lula non ha perso l’occasione per attaccare chi si oppone ai diritti dei gay. "Una cosa che mi sorprende è il perché i politici che sono contrari non rifiutano i loro voti, perché, ad esempio, il Brasile non rifiuta le loro tasse. la cosa importante –  ha continuato il presidente – è che siano cittadini brasiliani, che si impegnino per il bene comune. Io sono favolrevole alle unioni civili".
Lula ha aggiunto che il Congresso sta lavorando su questo tema. L’omosessualità è legale in Brasile dal 1823 e le unioni civili sono permesse in alcune aree. Tuttavia, le discriminazioni e l’omofobia rimangono problemi rilevanti in un Paese con 184 milioni di abitanti. A giugno Lula è stato il primo presidente a lanciare una conferenza con il solo scopo di promuovere l’uguaglianza per le persone lgbt, nella quale ha annunciato il suo supporto per i diritti dei gay ed ha dichiarato di voler fare "tutto il possibile per la criminalizzazione dell’omofobia e l’approvazione delle unioni civili".

Una legge che estende alle coppie omosessuali gli stessi diritti di quelle eterosessuali è ferma al Congresso da 10 anni, il che ha sppinto i singoli stati ad approvare leggi locali in merito.
Lo stato di Rio Grande do Sul consente le unioni civili tra omosessuali dal 2004 e il tribunale dello stato di San Paolo ha permesso ad una coppia gay di adottare una bimba di cinque anni nel 2006. Rio de Janeiro garantisce ai partner omosessuali degli impiegati pubblici gli stessi diritti di quelli eterosessuali.

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