Lupi: “Non voteremo le unioni civili alla tedesca: non era nei patti”

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Il ministro (Ncd) annuncia: "No ad adozioni, reversibilità e equiparazione al matrimonio".

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Sono tre i paletti che Ncd metterà rispetto alla legge sulle unioni civili. Ad annunciarlo è il ministro Maurizio Lupi in un’intervista rilasciata a Repubblica. Niente equiparazione con il matrimonio “istituto dal quale origina la famiglia, formata da un uomo e da una donna, fondamento della nostra società, regolato dal codice civile”, dice il ministro, niente adozioni, neanche del figlio del partner perché “l’adozione comporta di per sé obblighi in capo al padre e alla madre. Crediamo sia la famiglia il luogo in cui debba maturare la formazione, l’educazione della prole. Con responsabilità precise e stringenti per le due figure paterne e materne”; niente reversibilità della pensione, come aveva anche annunciato tempo da Angelino Alfano, perché “è legata alla funzione sociale della famiglia, è un istituto pensato in difesa della figura più debole, all’epoca quella femminile, in questo caso viene meno il presupposto”. Una visione della società e della famiglia che appare lontana dalla realtà e che non tiene conto, ad esempio, del fatto che la reversibilità della pensione spetta ad entrambi i coniugi, nell’ordinamento attuale. La legge in vigore, dunque, sembra già più avanti di come la interpreta Lupi. Ma il punto vero è un altro. Se questa è la posizione di una delle componenti del governo, come farà Renzi a portare in aula il promesso testo del tutto simile alle unioni civili “alla tedesca” di cui, con modifiche del genere, resta ben poco?

Il ministro poi ha colto l’occasione per tornare all’attacco dei sindaci che stanno trascrivendo i matrimoni egualitari contratti all’estero. “Ecco, facciano i sindaci: si occupino delle emergenze delle città e rispettino la legge” ha dichiarato a Carmelo Lopapa.

Posizioni, quelle di Ncd che cozza con quelle del Pd e di Forza Italia, almeno per come sono state annunciate in questi giorni e che non lasciano ben sperare rispetto a quello che potrebbe, alla fine, venire fuori dalla mediazione nella maggioranza. “I diritti dei singoli devono essere regolamentati – ha aggiunto Lupi -: i problemi di coabitazione, sostegno, assistenza in ospedale del partner, l’apertura anche alle coppie omosessuali stabili della graduatorie per le case pubbliche. Ma affrontiamolo non solo per gli omosessuali (questo vorrebbe dire il sistema tedesco) ma per tutte le convivenze”.

Del resto, ha precisato il ministro “i patti alla nascita del governo su questo tema erano chiari” e quindi “una fotocopia del modello tedesco non avrà il sostegno di Ncd”.

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