Luxuria a cena ad Arcore: “Berlusconi ha promesso. Ora gesti concreti”

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"Berlusconi ha detto sì a unioni civili e stepchild adoption. Sono cautamente ottimista".

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L’annunciata cena ad Arcore, tra Vladimir Luxuria, Francesca Pascale e Silvio Berlusconi, alla fine c’è stata. Al netto del menù e dei regali di cui si chiacchiera, quello che l’ex deputata di Rifondazione Comunista vuole sottolineare è la promessa del leader del principale partito di centrodestra. Abbiamo intervistato Vladimir Luxuria, ecco cosa ci ha detto.

A quanto si legge, Berlusconi ha detto di essere favorevole alle unioni civili alla tedesca, stepchild adoption incluse.

Gli ho spiegato molto bene come funzionano e in cosa consistono le unioni civili, per come le prevede il testo attualmente in discussione alla Commissione Giustizia del Senato. E’ stato attento mentre gli chiedevo se per lui si potesse tirare in ballo la destra e la sinistra davanti ad un bambino che rimane orfano, in caso di morte di un genitore, perché la legge non riconosce questo ruolo all’altro. Sai cosa mi ha risposto?

No, cosa?

“Per carità – ha detto – a me gli orfanotrofi ricordano i canili”. Insomma, alla fine ha detto di sì, che la sua posizione è favorevole alle unioni alla tedesca e all’adozione del figlio del partner. Certo, il mio obiettivo era il matrimonio. Ma diciamoci la verità, il vero tabù è la genitorialità. E io non me la sento di dire di no al ddl in discussione adesso che, comunque, riconosce le famiglie arcobaleno che vivono questo problema ogni giorno. Magari si approvasse! Ottenuto quello, il matrimonio arriverà.

Questa tua vicinanza a Francesca Pascale e, di conseguenza, a Berlusconi sta scatenando non poche polemiche.

Ci sono abituata. Me ne hanno dette di tutti i colori quando mi sono candidata in parlamento, quando sono andata da Putin e potrei continuare a lungo. M anon mi sono mai pentita di quello che ho fatto. E anche questa volta. In fondo, non ho scroccato una cena (che per fortuna posso permettermi di pagarmi da sola), né sono andata ad elemosinare una candidatura. Per altro, se avessi voluto, avrei potuto pensarci prima, quando Forza Italia era in cima a tutti i sondaggi, non ora che è in discesa, no? E poi io non sono mai salita sul carro del vincitore.

C’è da fidarsi di Renzi e della sua promessa sulle unioni civili, secondo te?

Io voglio crederci. Ha detto che dopo la riforma del lavoro toccherà alle coppie gay. Aspettiamo che finisca con il jobs act e vediamo cosa succederà.

E di Berlusconi? Perché la comunità lgbt dovrebbe fidarsi più o quanto si fida di Renzi? In fondo, non più tardi di un anno fa ha detto che era grazie ai suoi governi se in Italia non c’era ancora una legge sul matrimonio gay, no?

Sì, ma io giudico quello che sento oggi. E posso dire che mi sento cautamente ottimista. Il tentativo andava fatto e l’ho fatto. Certo, adesso mi aspetto che faccia una dichiarazione pubblica su questo. Il mio compito è finito: ora sta a lui dare corpo alle cose che mi ha detto. E’ vero che nel suo partito l’opposizione su questi temi è forte, ma credo anche che lui, come leader, sia meno osteggiato dentro Forza Italia di quanto non lo sia Renzi dentro il Pd. Capisco lo scetticismo, ma io mi baso su ciò che mi ha detto.

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E a proposito di opposizione dentro FI, è di poco fa la notizia che la componente veneta del partito ha votato a favore della mozione che istituisce la Festa della Famiglia Naturale .

Una cosa vergognosa, una forma di apartheid istituzionalizzata inaccettabile. Ma certo bisogna dare del tempo allo stesso Berlusconi perché convinca il suo partito a seguirlo su questa strada. Non ci si può aspettare che la cosa avvenga dall’oggi al domani. A me ha detto che dentro Forza Italia si sente più libero di quanto non lo fosse nel Pdl. Sente di avere riconquistato un po’ di quello spirito liberale che veniva oppresso da condizionamenti che adesso, dice, non ci sono più.

Insomma, dobbiamo aspettarci che in parlamento Forza Italia appoggi il DDL Cirinnà?

Io me lo auguro, ma non posso farmi garante di questo. Berlusconi ha detto che quella è la sua posizione e io mi aspetto gesti concreti adesso, anche a livello locale. Un banco di prova, ad esempio, sarà il voto sul registro delle unioni civili a Roma. Diciamo che spero di non dovermi ritrovare a sposarmi a 90 anni con la dentiera, ecco.

di Caterina Coppola

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