LUXURIA: CARI GAY, NON MI GHETTIZZATE!

di

L'Art Director del Muccassassina Vladimir Luxuria si confessa in una intervista a Gay.it: e lancia le sue accuse contro il "maschilismo gay" imperante all'interno della comunità.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


"Cari gay, da quando vi siete sdoganati, mi state ghettizzando!" Così, più o meno, recitava il titolo di un intervista a Vladimir Luxuria (icona del Muccassassina e del mondo transgender) apparsa qualche giorno fa su "Sette", settimanale del Corriere della Sera.

Gay.it, ha intervistato Vladimir per ottenere ulteriori informazioni.

Cosa intendevi con gay "sdoganati"?

Il movimento gay sta passando attraverso lo stesso filtro da cui è passato il movimento delle Black Panters americane negli anni ’70. I neri che avevano raggiunto posizioni di prestigio e visibilità, cominciarono ad emarginare i loro fratelli dei ghetti. La solita dicotomia ricco – povero. O le femministe che per anni hanno accantonato i segni della femminilità. Così i gay che si sono guadagnati rispetto e consenso, anche politico, ghettizzano le trans, perché considerate eccessive od impresentabili.

Una sorta di perbenismo?

Più che altro una sorta di maschilismo gay. Si deve essere maschi, se non iper maschi. Allora vai con i nazi – gay, o il movimento leather, che è molto forte nel nord Italia. Per carità, se uno si sente tanto uomo va benissimo, anche se alcune di queste tendenze mi inquietano un poco. Ma non mi sembra giusto disprezzare un atteggiamento più femminile o, addirittura effeminato.

Tu hai mai sofferto questa discriminazione?

Sai come ho cominciato al Mucca? Per disperazione. Dieci anni fa andavo in due discoteche romane apertamente gay, l’Alibi e l’Angelo Azzurro. E non mi facevano entrare perché ero vestito da donna. "E dove vado se voglio ballare?" – mi dicevo. Mettevo su due dischi in casa e mi trovavo con dieci amici. Poi mi hanno messo alla porta del Mucca e da lì sono diventato direttore artistico.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...