Luxuria giurata a Miss Italia? “No, grazie: quel concorso discrimina”

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Invitata a far parte della giuria del concorso, l'ex parlamentare rifiuta. Ecco le ragioni

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Era stata invitata a far parte della giuria di Miss Italia 2014, ma ha rifiutato perché è un concorso che discrimina. Vladimir Luxuria non sarà tra coloro che sceglieranno la più bella d’Italia. A dare la notizia è la stessa ex parlamentare. Sul suo profilo Facebook, anticipando una sua intervista a Vero Tv, Luxuria ha scritto: “(E’) un concorso che non permette l’iscrizione a chi si opera ed è donna riconosciuta dallo Stato. Può piacere o non piacere come concorso ma di sicuro non mi piace questa assurda discriminazione fuori dal tempo…”.
Il riferimento è all’articolo del regolamento di Miss Italia che richiede, come requisito per essere ammesse al concorso, “essere di sesso femminile sin dalla nascita” (art. 8 lettera b). Una regola che evidentemente esclude la partecipazione delle persone che, nate uomo, affrontano un percorso di transizione completo che le porta ad essere riconosciute come donne anche dallo stato.

Non è la prima volta che Vladimir Luxuria apre la questione sul concorso. Nel 2010, infatti, i rumor volevano che tra le aspiranti miss ci fosse anche una trans e la notizia suscitò non poche polemiche da parte dei vertici della Rai che dichiararono “impraticabile la via del cambiamento”. L’allora consigliera Rai Giovanna Bianchi Clerici affermò che “fare di questo spettacolo una via per aprire ai trans mi sembra esagerato”. Già allora, Luxuria fece notare come una volta sottopostesi all’intervento di riassegnazione del genere, le trans siano donne a tutti gli effetti. Nonostante i conduttori fossero favorevoli a cambiare il regolamento e ad ammettere le trans, quell’articolo è ancora in vigore.
Vale la pena ricordare che proprio per protesta contro questa esclusione, nel 1992 nacque il concorso di Miss Trans Italia.

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