MA DIO CI VUOLE MORTI?

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In Canada, mentre il papa si vergognava per i preti pedofili, un cardinale si è scagliato contro i gay, invocando l'Aids come giusta punizione. Contestata la Via Crucis.

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TORONTO – Una Chiesa cattolica ben poco aperta alle persone omosessuali, e ai problemi legati alla sessualità in genere quella che si è mostrata in questi giorni in Canada, in occasione della visita del Pontefice, che ha qui celebrato la 17esima Giornata Mondiale della Gioventù. Un eminente cardinale di origini nigeriane si è scagliato contro gay e sieropositivi, colpiti dalla "giusta punizione di Dio", mentre gruppi di attivisti omosessuali e antiabortisti hanno duramente contestato la Via Crucis organizzata per l’occasione. Il tutto, sotto la oscura nube sollevata dall’ennesimo episodio di pedofilia che ha visto protagonista un prete cattolico.

Proprio mentre Giovanni Paolo II da Toronto condannava con profondo dolore "il danno fatto da alcuni sacerdoti e religiosi a persone giovani o fragili", infatti, la radio canadese dava notizia di una condanna per pedofilia che ha colpito un sacerdote cattolico canadese, a testimonianza che la grave crisi della Chiesa non è affatto terminata. Per alcuni, quindi, quegli accorati appelli del Papa a "non lasciare la Chiesa, a non scoraggiarsi per gli scandali dei preti pedofili", devono essere suonati piuttosto falsi.

Sicuramente lo sono stati per i centocinquanta attivisti dei movimenti di liberazione omosessuale e di difesa del diritto all’aborto che hanno contestato la grande Via Crucis organizzata a Toronto. Il Papa, che non era presente al rito ma era collegato via etere, ha assistito alla contestazione dagli schermi della tv. L’episodio e’ avvenuto quando la Via Crucis e’ giunta all’Ospedale Monte Sinai, dove era stata collocata una delle stazioni. Gli attivisti gay e abortisti hanno iniziato a urlare i loro slogan. In risposta i ragazzi della Gmg hanno gridato "Gesu’ vi ama", sovrastando le voci dei contestatori.

Non ci sono stati incidenti e a Via Crucis finita, i giovani cattolici di tutto il mondo si sono riversati per le vie del centro cittadino, dando vita ad una sorta di variopinta festa popolare con canti e danze ad ogni incrocio.

Sempre dal Canada, infine, giungono le affermazioni preoccupanti del cardinale Francis Arinze, Presidente del Pontificio Consiglio per i rapporti interreligiosi e considerato un possibile successore di Giovanni Paolo II, nei confronti dei malati di aids e contro le persone omosessuali. Il porporato ha duramente attaccato durante la messa in una Chiesa del Canada gli omosessuali, perchè avevano distribuito profilattici anche all’esterno della cattedrale di Toronto.

Durante l’omelia il presule ha citato la Bibbia dicendo che "coloro che violano i precetti di Dio debbono essere inghiottiti dalla terra!" e "che l’aids è la giusta punizione di Dio che nel tempo vincerà su tali aberrazioni".

I teologi del Centro Studi Teologici di Milano hanno criticato duramente in una riunione del Comitato Direttivo le espressioni usate dal Cardinale: "Sorprendono – è detto in una nota – le affermazioni inusuali, rozze e feroci di una personalità che credevamo pacata, riflessiva e saggia, quale era considerato il cardinale nigeriano, addirittura indicato come possibile futuro papa. Ci domandiamo se questo è mai l’insegnamento di amore e di comprensione che Cristo ha indicato durante tutto il suo insegnamento, e se un cardinale di Santa Romana Chiesa può esprimersi in questo modo, quasi fosse un predicatore forsennato di una setta integralista americana".

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