Malaysia: Mahatir ancora contro diritti umani

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Il primo ministro della Malaysia, Mahatir Mohamad, che domani lascia l'incarico che detiene da 22 anni, ha affermato che "l'ossessione democratica" puo' condurre all' "anarchia".

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KUALA LUMPUR – Il primo ministro della Malaysia, Mahatir Mohamad, che domani lascia l’incarico che detiene da 22 anni, ha difeso oggi la sua politica nel campo dei diritti umani, affermando che “l’ossessione democratica” puo’ condurre all’ “anarchia”.
Parlando dell’Europa, Mahatir ha detto che alcuni paesi diventano “troppo liberi, fino al punto che tutto cio’ che viene fatto e’ accettato come un diritto. La pratica dell’omosessualita’ e’ accettata come un diritto e il matrimonio fra persone dello stesso sesso e’ legittimo”.
“A causa di una ossessione per le liberta’ democratiche, puo’ insediarsi l’anarchia. La credenza secondo la quale tutto va bene se si instaura la democrazia non ha senso, in particolare se essa viene imposta immediatamente”, ha detto il primo ministro, che ha 77 anni, nel suo discorso di commiato al parlamento.
La politica di Mahatir nel campo dei diritti umani e’ regolarmente criticata dalle organizzazioni per i diritti dell’Uomo. Ieri, l’organizzazione americana Human rights watch ha detto che il bilancio del suo governo in questa materia “non e’ qualcosa di cui si possa andare fieri”. Hrw ha quindi rivolto un appello al suo successore, Abdullah Ahwad Badawi, a abrogare in particolare l’Internal security act, che dal 1960 consente di tenere in detenzione una persona a tempo indeterminato senza processo.

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