MALE ANCHE I CANDIDATI GAY?

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La sconfitta di Rutelli trascina i gay

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La sconfitta del centro-sinistra ha innegabilmente trascinato anche i candidati del movimento gay e lesbico, che proprio dalla sinistra erano stati candidati. Nel momento in cui scriviamo, non ci sono ovviamente ancora dati definitivi sull’assegnazione dei seggi, ma solo la candidatura più "blindata" sembra confermabile in conseguenza del terremoto elettorale. Parliamo di Franco Grillini, che aveva ricevuto garanzie di elezione nel suo collegio. Ma anche nella rossa Emilia-Romagna, il numero di voti andati al centro sinistra poteva risultare talmente scarsi da non consentire al terzo nome della lista del proporzionale (Grillini, appunto) di entrare nella rosa dei parlamentari. Pericolo scampato, si direbbe dai più recenti risultati, ma c’è poco da esultare…

Titti de Simone, presidente Arcilesbica candidata per Rifondazione in Toscana e Campania, attende con tranquillità i risultati definitivi. Il 5% del suo partito è un risultato che può essere letto in maniera positiva, vista la strage subita dalle formazioni esterne ai due grandi schieramenti; tuttavia, capire come un singolo candidato possa rientrare in questo 5% non è al momento possibile. Aspettiamo risultati più precisi nel primo pomeriggio.

Lo stesso si può dire per Ezio Menzione, Roberto Aere, Giampaolo Silvestri e gli altri candidati del movimento. Vi daremo notizie più dettagliate appena possibile.

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