Manifesto del PrideRoma 2002

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Dedicato alle vittime dell'omofobia - In ricordo di Sylvia Rivera - A cura del Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli"

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CONTRO LA VIOLENZA, PER I DIRITTI UMANI

Dedicato alle vittime dell’omofobia

In ricordo di Sylvia Rivera

A cura del Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli"

Siamo stati sicuramente tra i primi, negli ultimi anni, a portare in piazza, come organizzatori del WORLD PRIDE, centinaia di migliaia di persone a difesa non solo dei diritti degli omosessuali, ma anche dei tanti cittadini che vedevano minata la loro libertà di manifestare. I partiti della maggioranza di sinistra, come al solito lenti a capire, e sempre imbarazzati sui temi della sessualità e della morale pubblica, all’epoca non hanno saputo sfruttare il potenziale di quel movimento di persone che spontaneamente sostenevano noi, loro stessi e le libertà di tutti: così, a due anni di distanza, ci ritroviamo in compagnia di Silvio "Burlesconi" e della sua "Casa delle libertà", che quel nome lo ha solo usurpato.

E arriviamo ai giorni nostri e al movimento di piazza nato dall’iniziativa di tanti cittadini decisi a dire basta a questo pessimo governo.

Ebbene, questo non può che trovarci vicini, auspicando che serva a dare una sferzata di energia ai politici della sinistra, a suggerire loro una politica più coraggiosa, meno cinicamente pragmatica e più incisiva, per una nuova stagione di civiltà e democrazia

Nel frattempo ci ritroviamo a combattere con le leggi proposte sempre e comunque a danno di tutti i cittadini, come quella di Storace. Non sarebbe male, a questo riguardo, un bel girotondo intorno al palazzo della Regione Lazio, a difesa dei diritti delle famiglie di fatto, etero ed omosessuali. Per non parlare del Ministro delle Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, che fa timide e generiche affermazioni di apertura ai gay, e viene prontamente bacchettata dal capo-padrone del governo: già, perché i gay non sono persone meritevoli di diritti e tutele, ma soggetti da discriminare, ignorare, allontanare, calpestare, criminalizzare. Non possiamo non vedere come questa politica, che agisce sul pregiudizio sociale, persista nel creare i presupposti di odio e di discriminazione da cui derivano i continui omicidi perpetrati nei confronti degli omosessuali, nonché infiniti altri atti di razzismo verso di noi ed altre minoranze.

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