Mantova avrà il Registro delle Unioni, ma solo per le coppie etero

di

Arcigay: "Una porcata a cui ci opporremo". Il sindaco: "Le coppie gay sono ideologiche"

3945 0

Anche Mantova potrebbe avere presto il Registro delle Unioni Civili. E potrebbe essere una buona notizia, se non fosse che la cittadina lombarda rischia di lasciare fuori dal registro le coppie omosessuali. “Una porcata” commenta alla Gazzetta di Mantova il presidente di Arcigay La Salamandra, Davide Provenzano.
Niente di definitivo, ancora, c’è da precisare. Perché un testo che includa le coppie formate da persone dello stesso sesso esiste in consiglio comunale ed ha ricevuto sostegno trasversale tra le diverse forze politiche, rappresentate da 20 consiglieri. Ma a volere un dispositivo che riguardi solo le coppie etero è il sindaco in persona, Nicola Sodano.
“Ci siamo impegnati – ha spiegato il primo cittadino, eletto con l’appoggio di Forza Italia (allora Popolo delle libertà) e Lega Nord – a formulare una proposta per il consiglio comunale che abbia la massima condivisione. Per far questo, però, ci siamo resi conto di dover elaborare un testo di regolamento che metta da parte i riferimenti alle parti più ideologiche. La settimana prossima il testo arriverà in giunta e poi lo licenzieremo per il consiglio, dove ognuno sarà libero di presentare gli emendamenti che vorrà”. Perché, sostiene Sodano, sulle unioni tra persone dello stesso sesso “le sensibilità in giunta e nella maggioranza sono diverse, per cui riteniamo di non farvi riferimento nel testo”.

“Ho la sensazione che Sodano abbia già iniziato la campagna elettorale – ribatte Provenzano dalle pagine della Gazzetta -. La proposta che intende licenziare per l’aula non sta né in cielo né in terra, è una porcata. Le famiglie formate da persone dello stesso sesso vivono in una situazione di semiclandestinità affettiva e senza tutele: se non è ideologica questa situazione…”.
Il presidente del circolo mantovano di Arcigay si rivolge alle opposizioni, chiedendo loro di “mettersi di traverso” per impedire che il testo proposto dalla giunta arrivi in consiglio comunale. E le opposizioni si sono già schierate contro il sindaco per quello che secondo Claudio Bondioli Bettinelli, capogruppo di Insieme per Brioni è “l’ultimo colpo di coda di un’amministrazione che ci vergogniamo di chiamare tale”. Sulle stesse posizioni anche i capigruppo di Sel e Pd. Il testo della giunta potrebbe approdare in aula già la prossima settimana.

Leggi   Regione Lombardia, chiude lo sportello antigender?
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...