Margherita Hack. Il Gay Pride ha la sua madrina

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Madrina d'eccezione per il Gay Pride nazionale. L'astrofisica riconosciuta a livello internazionale "rappresenta la laicità e la libertà intellettuale" dicono dal comitato organizzatore.

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Durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale dell’orgoglio lgbt che si svolgerà sabato prossimo per le vie di Bologna è stato annunciato il nome della madrina del corteo. Si tratta di Margherita Hack, nome noto non solo nel campo scientifico ma conosciuto anche al grande pubblico grazie alle sue numerose apparizioni televisive, e alle iniziative promosse in campo sociale e politico.

Quasi fosse un Galileo dei giorni nostri, la scienziata fiorentina è stata scelta dal comitato organizzatore per la laicità che rappresenta e per la sua figura di libera intellettuale. Socia onoraria dell’associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell’eutanasia, si è più volte candidata nelle liste del Partito dei Comunisti Italiani. La scienziata, inoltre, è garante scientifico del

CICAP e, dal 2002, è presidente onorario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti; dal 2005 è iscritta all’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.

La Hack, che ha da poco compito 86 anni, non sarà presente fisicamente sul luogo della manifestazione ma comparirà con un messaggio sui maxischermi allestiti lungo il percorso del corteo.

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