Maria Luisa, Napoli la premierà. Ma lei: «Vivo nella paura»

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La ragazza denuncia che gli aggressori le stanno alle costole. Il consiglio comunale darà alla ragazza un riconoscimento simbolico. Il sindaco, nel frattempo, ordina la chiusura ancitipata dei...

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Maria Luisa ha paura. La ragazza aggredita a Napoli, in piazza Bellini, da un gruppo di balordi per aver difeso un suo amico gay racconta di aver subito delle minacce. La giovane ha riferito di intimidazioni ricevute poche ore dopo l’intervento chirurgico all’occhio, venerdì scorso: era scesa nel cortile dell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli ed è stata avvicinata da qualcuno. «I carabinieri erano andati via da una mezz’ora – ha detto Maria Luisa – Nel cortile dell’ospedale sono stata avvicinata da un ragazzo che mi ha salutata ed è poi scappato via. Sono sicura che era uno degli aggressori».

Non è il primo episodio di questo genere, Maria Luisa ha raccontato che già nei giorni precedenti le si erano avvicinate persone che le hanno detto di non farsi vedere in giro e di non tornare più a piazza Bellini. «Due aggressori li ricordo distintamente come ricordo mamma e papà – ha detto Maria Luisa – A farmi paura sono gli altri otto. Vorrei più protezione, non mi sento sicura. Sono sempre tesa, vado in giro con cappello e occhiali da sole. Ho sempre i pugni stretti».

Intanto Maria Luisa ha firmato oggi una lettera preparata dai gestori dei bar della piazza teatro della violenza contro l’ordinanza comunale di chiusura anciticipata. Le multe spiccate dai vigili urbani a poche ore dalla fiaccolta di solidarietà a Maria Luisa vengono ritenute «una scelta sbagliata da parte del Comune che, invece di adoperarsi sul controllo delle attività illecite pensa ad azione repressiva delle attività lecite di aggregazione giovanile». Il rischio, secondo i gestori di tanti caffè letterari, è «consegnare la città ai delinquenti» invece di «aiutare chi ha liberato queste piazze dalla camorra». Gli operatori commerciali sono pronti a notti bianche o iniziative artistiche simbolicamente di protesta.

Per rendere visibile e concreta la gratitudine e un meritato ringraziamento che la città, per il tramite dei suoi massimi rappresentanti, ha deciso di tributare a Maria Luisa Mazzarella, venerdì 3 luglio in una riunione di giunta verrà deliberato una sorta di "encomio solenne", una benemerenza civile di altissimo valore simbolico.

Sant’Arpino un comune di circa 13mila abitanti della provincia di Caserta, luogo di nascita di Maria Luisa, ha dichiarato di voler fare lo stesso: si riunirà anch’esso per deliberare in consiglio comunale una civica benemerenza. 

Per firmare la petizione al capo dello Stato Giorgio Napolitano clicca qui

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