Marino al Gay Village: Civil partership e adozioni ai single

di

Il senatore del PD in corsa per la segreteria del partito lancia davanti alla platea del Gay Village il suo programma sui diritti lgbt: Civil partnership sul modello...

1309 0

"La mia esperienza di lavoro in America mi spinge ad adottare un

modello di diritti simile a quello delle Civil Partnership inglesi". Così il chirurgo-senatore Ignazio Marino lancia il suo programma sui diritti gay davanti alla platea del Gay Village di Roma. E nel caso vincesse le primarie, al suo parito promette di far digerire anche l’idea che anche i single possano adottare bambini. Niente matrimonio omosex quindi, né possibilità di adozioni per le coppie che i figli ce l’hanno già. "Questo è un problema troppo serio che va studiato bene", ha detto il senatore intervistato da Daniele Nardini sul palco del villaggio-evento romano.

Riguardo poi all’ipotesi di un abbandono dello stesso partito da parte della senatrice teodem Paola Binetti, Marino è conciliante: "Se qualcuno se ne vuole andare è giusto che vada. Ma io sono per un partito allargato, e non piccolo e ristretto in una cerchia di persone che la pensano tutte allo stesso modo".

"Mi sono candidato perché né Franceschini né Bersani la pensano

in maniera appropriata sui temi della laicità dello Stato. Se non mi fossi candidato non avrei votato per nessuno dei due" ha risposto il senatore ricordando la frase con cui si era lanciato nella sfida per le primarie: "Se nessuno dei due candidati dice nulla sui temi etici giuro che mi candido". Così ha fatto, e ieri, per la prima volta davanti a una platea di gay e lesbiche, ha spiegato cosa farebbe per loro. Un programma meno rivoluzionario di quanto si pensasse ma, su questi temi, con proposte meno timide rispetto a quelle dei due avversari che lo sfideranno alle primarie.

Sul palco sono poi intervenute alcune personalità dell’associazionismo, della politica e dell’imprenditoria gay a sostegno della candidatura del senatore: l’onorevole del PD Paola Concia, Ivan Scalfarotto del PD, il presidente di Gay.it Alessio de Giorgi e la padrona di casa Imma Battaglia. "Iscrivetevi al Partito Democratico per votare Marino", hanno detto detto la deputata, compagna di partito del senatore, e De Giorgi. Mentre Imma Battglia ha invivitato  sullo stesso palco anche gli altri due candidati, Dario Franceschini e Pierluigi Bersani, a confrontarsi con la platea lgbt.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...