Marino vince le primarie. Sarà candidato a Sindaco di Roma

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Il chirurgo gay friendly vince le primarie per il sindaco di Roma. Riuscirà a coniugare con coerenza in Campidoglio i temi lgbt di cui si è fatto ambasciatore...

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Staccato a sorpresa il favorito David Sassoli, Ignazio Marino ha vinto le primarie del centrosinistra per la scelta del prossimo candidato sindaco di Roma. Abbiamo imparato a conoscere il senatore del PD durante le primarie che nel 2009 portarono alla segreteria Pierluigi Bersani. Sostenuto da una larga parte dei giovani militanti gay e lesbiche del partito, il chirurgo genovese era riuscito a concentrare su di sé le speranze di rinnovamento e di cambiamento con una campagna elettorale fortemente incentrata sulla laicità e sui temi indigesti all’ala centrista, primi fra tutti il testamento biologico ed i diritti civili delle coppie omosessuali.

Marino è stato il primo a parlare di “civil partnership” sul modello inglese quando Renzi aveva in mente solo Palazzo Vecchio ed il centrosinistra non era ancora stato costretto dall’Europa a prendere una posizione chiara riguardo il matrimonio egualitario. Una speranza di cambiamento che allora si era però fermata poco più che al 15%.

Come da lui spesso ricordato, una fondamentale impronta nella vita professionale e politica di Marino è dovuta al tempo trascorso negli Stati Uniti che gli ha permesso non solo di essere il primo medico in Italia ad aver eseguito un trapianto su una persona sieropositiva ma anche di liberarsi dei pregiudizi che aveva sulle persone omosessuali, fino a convincersi dell’assoluta necessità di diritti e tutele per i singoli e per le coppie. Consacrato sul palco del Gay Village, dal quale emerse anche una timidissima apertura al tema dell’omogenitorialità, oltre al sostegno interno di Ivan Scalfarotto e Paola Concia aveva incassato allora persino l’endorsment della padrona di casa Imma Battaglia.

Oggi che i suoi sostenitori rainbow più o meno illustri sembravano essersi divisi fra Gentiloni e Sassoli, il dottor Marino si trova sempre più vicino una paziente illustre con un’urgente bisogno di un’iniezione di laicità. Nonostante il tema dei diritti civili a livello locale venga spesso marginalizzato e la battaglia si giochi su ben altri campi sarà interessante vedere se e come il senatore riuscirà a coniugare con coerenza in Campidoglio i temi di cui si è fatto ambasciatore a livello nazionale.

Certo è che dovrà vedersela con avversari non facili: oltre al sindaco uscente Gianni Alemanno gli sfidanti certi sono Umberto Croppi, ex assessore alla cultura già interlocutore della comunità LGBT romana, ed Alfio Marchini, che lo scorso 6 febbraio ha voluto visitare il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. Resta invece ancora incognita la più pericolosa insidia a 5 Stelle sulla quale anche alle ormai vicinissime amministrative potrebbe confluire il voto degli scontenti di entrambi gli schieramenti. Gay e lesbiche compresi.

di Andrea Contieri

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