Il Circolo Mario Mieli denuncia la dottoressa omofoba Silvana De Mari

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La dottoressa definisce i gay "simpatizzanti di pedofilia, necrofilia e coprofagia".

De Mari
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Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma ha deciso di agire legalmente contro la dottoressa e scrittrice Silvana De Mari (di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa), che porta avanti ormai da tempo una vera e propria battaglia contro l’omosessualità, proponendo surreali e assai offensive visioni del sesso e della corporeità delle persone LGBT.

Sulla pagina Fb del Mario Mieli è comparso un post col seguente comunicato:

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, in seguito alle dichiarazioni della dott.ssa Silvana De Mari sul suo profilo Facebook e a mezzo stampa, in cui i soci del Circolo vengono definiti “simpatizzanti di pedofilia, necrofilia e coprofagia”, ha dato mandato ai suoi legali per la tutela dell’Associazione e dei suoi soci presso le competenti sedi giudiziarie e non.

Sono più di 30 anni che il Circolo Mario Mieli si batte per il superamento di stereotipi e pregiudizi legati alle persone omosessuali e transessuali e certo non permetteremo che la grande storia della nostra Associazione sia infangata dalle posizioni estremiste e calunniatrici della De Mari. Il Mieli non solo si difenderà in tutte le sedi ma si mette a disposizione di ogni singolo socio che, offeso da queste farneticazioni, vorrà querelare la dott.ssa De Mari.

Ricordiamo qualcuna delle uscite della dottoressa sull’omosessualità:

In realtà l’omosessualità non esiste. La sessualità è il modo della biologia per creare le generazioni successive attraverso l’incontro tra gameti femminili e maschili. A Madre Natura non interessa nulla del piacere personale, a Madre Natura interessano solo i piccoli, le generazioni successiveDove non c’è incontro di gameti non c’è sessualità. Se io mi masturbo è autoerotismo non sesso. Dunque queste persone, i gay, sono asessuate e omoerotiche. La sessualità è solo tra maschi e femmine, mettere il pene in una donna è sesso

La condizione dell’omosessualità è una condizione drammatica per la condizione anorettale, dell’ano. L’ano fa parte del tubo digerente. L’apparato riproduttore è altra cosa. La vagina è stata creata per essere penetrata, per questo ha una mucosa incredibile. Avete presente Aragorn del Signore degli Anelli? Una roba di questo tipo, ci sono tanti strati, ghiandole che producono molto lubrificante, c’è una sottomucosa, una miriade di vasi linfatici che la proteggono da batteri, virus, micosi e tante schifezze. La cavità anale è stata creata perché passino le feci, dall’interno all’esterno. E basta. Non è prevista la penetrazione del pene, Madre natura non lo ha previsto. Il buco non è stato creato per quella cosa lì, si ammala. Conosco tanti gay che hanno danni inenarrabili, fanno disastri. Anche tra eterosessuali

Tant’è che esiste l’espressione quando si minaccia qualcuno: ti faccio un c…così. Non è un caso. È un gesto di violenza, di sottomissione. È un gesto che viene sempre fatto nelle iniziazioni sataniche. Non sono quattro sfessati, ma è presente nei piani alti. Nelle pratiche di iniziazione del satanismo esiste il sesso anale, ne ha fatto uno anche Angelina Jolie. E aggiungo: nell’ano non c’è nemmeno l’organo dell’orgasmo

Una cosa come l’unione gay che porta all’incontinenza anale, all’ascesso anale può essere considerata una cosa positiva?

Le lesbiche hanno meno danni e mi inquietano meno. Anche se ci sono casi di aumento del cancro alla faringe“.

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La castità è una roba straordinaria. Se un uomo ama un altro uomo dovrebbe trasformare questo amore in castità. Ma io sono legalmente sposata e non sono casta

La cosa importante è ‘The gay bowel syndrome’ cioè l’insieme delle patologie anali che arrivano a causa della penetrazione. Nessuno ne parla. C’è una censura incredibile”

 

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