Mario Mieli: prevenzione Hiv anche in carcere

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Il Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli" ha espresso solidarietà con i detenuti del braccio G14 di Rebibbia malati di aids, che da diversi giorni hanno attuato uno...

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ROMA – Il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” ha espresso solidarietà con i detenuti del braccio G14 di Rebibbia, detenuti malati di aids, che da diversi giorni hanno attuato uno sciopero della fame per protestare sulle loro condizioni di vita nel carcere e richiamare l’attenzione sull’incompatibilità fra questi malati gravi e il regime carcerario.
“Tutto questo é contro i principi costituzionali che dovrebbero garantire il diritto alla salute – ha dichiarato il Presidente del Mario Mieli, Massimo Mazzotta – Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli da anni impegnato in campagne di prevenzione e informazione sull’hiv/aids ritiene necessarie politiche rivolte a ripristinare il rispetto della dignità umana e della salute di queste persone. Inoltre riteniamo sia necessario una seria politica di prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili anche nelle carceri perché anche i detenuti hanno una sessualità che vivono pienamente e per questo va salvaguardata. Negare l’esistenza di sessualità all’interno delle carceri è un atteggiamento irresponsabilmente ipocrita, che consente il diffondersi di malattie sessualmente trasmissibili ed in particolare dell’hiv”.

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