Maryland: referendum anti-gay

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Una proposta di legge per proibire la discriminazione per orientamento sessuale deve affrontare il referendum popolare voluto dai conservatori.

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Gli oppositori della proposta di legge sui diritti gay in Maryland hanno raccolto firme sufficienti per imporre un referendum dello stato durante le elezioni del prossimo anno.

Gli elettori dovranno decidere se aggiungere l’orientamento sessuale alla legge dello stato che proibisce la discriminazione basata su fattori come genere e religione.

Gli oppositori alla legge hanno raccolto le firme di 47.539 elettori registrati per imporre il referendum, 1.411 in più del necessario.

La legge, approvata dall’Assemblea Generale lo scorso aprile, dovrebbe garantire uguali diritti ai gay e alle lesbiche negli affitti, nell’impiego e nei luoghi pubblici come alberghi e ristoranti.

"Penso che il dibattito sarà in gran parte disgregante" ha detto il governatore Parris Glendening, che aveva posto la legge come priorità nella sessione legislativa del 2001. Ma aggiunge che gli elettori del Maryland vedranno la legge come una materia di giustizia e ha predetto che "questo prevarrà".

Il senatore repubblicano Alex Mooney, ha detto che la legge era stata spinta dagli estremisti che volevano promuovere una agenda omosessuale. "Naturalmente, verranno delusi dal fatto di dover chiedere il voto a ogni elettore dello stato per dare diritti speciali agli omosessuali" ha detto Mooney.

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